Focaccia calabrese con ‘nduja e cipolla rossa perfetta per il buffet di compleanno
La focaccia calabrese con ‘nduja e cipolla rossa è soffice, saporita e pensata per essere tagliata a quadrotti e servita facilmente in un buffet di compleanno. L’impasto resta morbido al centro e leggermente croccante sui bordi, mentre la ‘nduja si scioglie in cottura regalando un gusto piccante e avvolgente. La cipolla rossa di Tropea aggiunge dolcezza e bilancia il sapore intenso del salume calabrese. È una ricetta semplice, rustica e molto conviviale, ideale da preparare in teglia quando si vuole portare in tavola qualcosa di sfizioso e generoso.
Ingredienti
- 500 g di farina 0
- 360 ml di acqua a temperatura ambiente
- 8 g di lievito di birra fresco
- 10 g di sale fino
- 30 ml di olio extravergine di oliva, più quello per la teglia
- 120 g di ‘nduja
- 250 g di cipolla rossa di Tropea
- 120 g di caciocavallo silano o provola, a cubetti
- 1 cucchiaino di origano secco
- Sale grosso quanto basta

Preparazione
Prepara l’impasto
Sciogli il lievito nell’acqua, aggiungi la farina e impasta fino a ottenere un composto grezzo. Unisci il sale e l’olio, poi lavora l’impasto per qualche minuto, finché diventa morbido ed elastico.
Fai lievitare
Copri la ciotola e lascia lievitare per circa 2 ore, o fino al raddoppio del volume. Ungi bene una teglia da 30 x 40 cm, trasferisci l’impasto e stendilo delicatamente con le mani unte.

Aggiungi il condimento
Lascia riposare l’impasto in teglia per 30 minuti. Nel frattempo affetta sottilmente la cipolla rossa. Distribuisci sulla focaccia la cipolla, il caciocavallo, piccoli fiocchi di ‘nduja, l’origano e poco sale grosso.
Cuoci la focaccia
Cuoci in forno statico preriscaldato a 220°C per 22-25 minuti, finché la superficie è dorata e i bordi risultano croccanti. Lascia intiepidire qualche minuto prima di tagliarla a quadrotti per il buffet.
I consigli di Rosa
L’impasto è molto idratato e resta appiccicoso: è normale e non va corretto con altra farina, perché è proprio quell’acqua a dare la mollica morbida al centro. Lavoralo e stendilo con le mani unte d’olio e vedrai che si gestisce senza problemi.
Ungi la teglia in modo generoso, fondo e bordi compresi. L’olio che sta sotto frigge la base durante la cottura ed è quello che ti dà il fondo asciutto e i bordi croccanti; con una teglia unta appena la focaccia si attacca proprio negli angoli, dove la ’nduja si è sciolta e si è raccolta.
Il caciocavallo a cubetti affondalo leggermente nell’impasto invece di appoggiarlo in superficie: lasciato sopra si asciuga e forma crosticine dure, mentre sotto il livello resta filante. Con il sale grosso vai molto leggero e mettilo solo dove non c’è la ’nduja, che è già sapida e in cottura rilascia il suo grasso rosso su tutta la teglia. Lascia intiepidire prima di tagliare: a caldo il formaggio fila e si porta via il condimento del quadrotto accanto.
Conservazione
Conservala intera e taglia i quadrotti solo al momento di servire: ogni taglio apre una faccia di mollica che si secca. Avvolta in un canovaccio pulito si mantiene 1-2 giorni a temperatura ambiente, mentre il frigorifero è da evitare perché raffredda il condimento e raffermisce l’impasto molto più in fretta.
Il caciocavallo, raffreddandosi, si rapprende e diventa gommoso: se la porti in tavola il giorno dopo passala in forno caldo giusto il tempo che il formaggio torni morbido e la ’nduja riprenda profumo, senza esagerare o l’impasto si asciuga. Si congela bene già cotta, meglio a porzioni grandi che a quadrotti singoli, che perdono umidità da tutti i lati.
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