Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pasta

Pasta al Ragù di Lenticchie

Pasta al Ragù di Lenticchie
Porzioni 4-6 persone
Preparazione 20 minuti
Cottura circa 1 ora
Totale 1 ora e 20 minuti

La pasta al ragù di lenticchie è un primo piatto ricco e saporito, perfetto quando si cerca un’alternativa vegetale al classico ragù. Le lenticchie, cotte lentamente con soffritto, pomodoro ed erbe aromatiche, diventano cremose e avvolgenti, ideali per condire pasta corta o tagliatelle. È una ricetta semplice ma sostanziosa, adatta al pranzo della domenica come a una cena infrasettimanale preparata con ingredienti di dispensa. Il suo profumo rustico e il gusto pieno la rendono un piatto genuino, capace di mettere tutti d’accordo.

Ingredienti

  • 320 g di pasta corta, tipo rigatoni, mezze maniche o penne
  • 250 g di lenticchie secche piccole
  • 700 g di passata di pomodoro
  • 1 carota media
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla dorata piccola
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 100 ml di vino rosso secco
  • 500 ml di brodo vegetale caldo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
Gli ingredienti per Pasta al Ragù di Lenticchie
Gli ingredienti per Pasta al Ragù di Lenticchie

Preparazione

Prepara il soffritto

Sciacqua le lenticchie sotto acqua corrente. Trita finemente cipolla, carota e sedano, poi falli appassire in una casseruola con l’olio extravergine di oliva per circa 8 minuti, a fuoco dolce.

Avvia il ragù di lenticchie

Aggiungi le lenticchie al soffritto, mescola per un minuto e sfuma con il vino rosso. Quando l’alcol è evaporato, unisci il concentrato di pomodoro, la passata, l’alloro e il rosmarino.

Cuoci lentamente il sugo — Pasta al Ragù di Lenticchie
Cuoci lentamente il sugo — Pasta al Ragù di Lenticchie

Cuoci lentamente il sugo

Versa il brodo vegetale caldo, regola leggermente di sale e lascia cuocere con coperchio semiaperto per 35-40 minuti, mescolando ogni tanto. Il ragù sarà pronto quando le lenticchie saranno morbide e il sugo denso.

Cuoci la pasta

Porta a bollore abbondante acqua salata e cuoci la pasta al dente. Elimina alloro e rosmarino dal ragù, poi aggiusta di sale e pepe.

Condisci e servi

Scola la pasta e trasferiscila nella casseruola con il ragù di lenticchie. Mescola a fuoco basso per un minuto, così il condimento si lega bene alla pasta, poi servi subito.

I consigli di Rosa

Trita il soffritto davvero fine e lascialo appassire con calma: qui carota e sedano non devono farsi riconoscere a pezzetti, devono sciogliersi nel sugo, ed è questo a dare al ragù di lenticchie la sua rotondità. Se tagli grosso e vai di fretta, quello che ottieni è un sugo di verdure con dentro dei legumi.

Le lenticchie piccole non hanno bisogno di ammollo, ma hanno bisogno di liquido caldo e di sfogo: cuocile con il coperchio appena spostato, così il vapore esce e il sugo si restringe mentre loro si ammorbidiscono. Mescola ogni tanto raschiando il fondo, perché il concentrato di pomodoro tende ad attaccarsi ed è da lì che parte il sapore di bruciato.

Il sale regolalo davvero alla fine, quando le lenticchie sono già morbide: fra brodo, concentrato e passata il piatto arriva quasi al punto da solo, e correggere in anticipo un sugo che deve ancora restringersi porta quasi sempre a esagerare. Alloro e rosmarino, infine, si tolgono prima di condire: hanno già dato quello che avevano e continuando a stare nel sugo lo rendono amarognolo.

Conservazione

Il ragù di lenticchie è di quelli che migliorano con il riposo: il giorno dopo il pomodoro ha perso la punta acida, il soffritto si è fuso nel sugo e le lenticchie hanno finito di assorbire. Conservalo da solo, in un barattolo chiuso in frigorifero, e lo ritroverai più denso di come lo avevi lasciato.

Proprio perché continua a rapprendersi, quando lo riscaldi allungalo con qualche cucchiaio di acqua calda o di brodo mescolando a fuoco dolce, altrimenti impasta la pasta invece di condirla. Il ragù si presta anche al congelatore diviso in porzioni; la pasta già condita, invece, meglio finirla entro un paio di giorni, perché continua a bere il sugo e il giorno dopo risulta asciutta.

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