Petto di Pollo in Crosta di Mandorle
Il petto di pollo in crosta di mandorle è un secondo piatto semplice ma elegante, perfetto per una cena veloce o per portare in tavola il pollo in una versione più sfiziosa. La carne resta tenera all’interno, mentre la panatura con mandorle tritate e pangrattato crea una crosta dorata e croccante. Si prepara con pochi ingredienti e cuoce in forno, senza bisogno di friggere. È una ricetta pratica, leggera e profumata, ideale da servire con un’insalata fresca o con verdure di stagione.
Ingredienti
- 600 g di petto di pollo a fette
- 100 g di mandorle pelate
- 60 g di pangrattato
- 2 uova medie
- 40 g di farina 00
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
- 1 rametto di rosmarino

Preparazione
Prepara la panatura alle mandorle
Trita le mandorle in modo grossolano, senza ridurle in farina. Mescolale in una ciotola con il pangrattato, un pizzico di sale, pepe e il rosmarino tritato finemente.
Impana il petto di pollo
Asciuga le fette di pollo con carta da cucina. Passale prima nella farina, poi nelle uova sbattute con un pizzico di sale e infine nella panatura di mandorle, premendo bene per farla aderire su entrambi i lati.

Cuoci in forno
Sistema il pollo su una teglia rivestita con carta forno e condiscilo con l’olio extravergine di oliva. Cuoci in forno statico preriscaldato a 200°C per 20-25 minuti, girando le fette a metà cottura.
Servi il pollo
Il petto di pollo in crosta di mandorle è pronto quando la superficie è dorata e croccante e la carne risulta ben cotta al cuore. Servilo caldo, appena sfornato.
I consigli di Rosa
Trita le mandorle grossolane ma non a pezzi troppo grandi: i frammenti grossi faticano ad aderire e in forno cadono sulla teglia, mentre quelli ridotti in farina si impastano con l’uovo e non danno più croccantezza. Il punto giusto è una granella irregolare, in cui riconosci ancora i pezzetti.
L’ordine dei tre passaggi non è casuale: la farina asciuga la superficie del pollo, l’uovo fa da collante, la panatura si aggrappa. Se salti la farina o non tamponi bene le fette, l’uovo scivola sulla carne umida e la crosta si stacca in blocco appena ci appoggi il coltello.
Premi la panatura con il palmo su entrambi i lati e non risparmiare l’olio sopra le fette: le mandorle contengono già il loro grasso, ma è l’olio in superficie che le fa dorare invece di seccarsi. E gira le fette con una spatola larga, sollevandole intere, perché prese di lato la crosta si spacca.
Conservazione
La crosta di mandorle è la parte che soffre di più: chiusa in un contenitore quando è ancora tiepida fa condensa, si ammorbidisce e tende a staccarsi dalla carne. Lascia raffreddare del tutto le fette su una griglia, poi riponile in frigorifero una accanto all’altra, senza sovrapporle.
Per riscaldarle serve calore secco: forno caldo e fette ben distanziate sulla teglia, il tempo che la superficie torni a scricchiolare. Nel microonde succede l’esatto contrario, perché il vapore ammolla la panatura e la lascia molle e unta. La panatura di mandorle avanzata, invece, non tenerla da parte: ha toccato l’uovo crudo e va buttata.
Lascia un commento