Piadina romagnola a spicchi con squacquerone: sparisce dal vassoio in 5 minuti
La piadina romagnola a spicchi con squacquerone è un’idea semplice e irresistibile per aperitivi, buffet e cene informali. Si prepara con un impasto tradizionale a base di farina, strutto, acqua e sale, cotto in padella fino a ottenere piadine morbide e leggermente dorate. Il ripieno cremoso di squacquerone le rende golose senza bisogno di aggiungere altro. Tagliata a spicchi e servita calda, è pratica da condividere e perfetta da mettere al centro della tavola quando si vuole portare qualcosa di genuino, veloce e sempre apprezzato.
Ingredienti
- 500 g di farina 00
- 80 g di strutto morbido
- 220 ml di acqua tiepida
- 10 g di sale fino
- 4 g di bicarbonato
- 300 g di squacquerone

Preparazione
Prepara l’impasto della piadina
Raccogli in una ciotola la farina, il bicarbonato e il sale. Aggiungi lo strutto morbido e l’acqua tiepida poco alla volta, poi impasta fino a ottenere un composto liscio e compatto.
Fai riposare e stendi le piadine
Forma un panetto, coprilo e lascialo riposare per 30 minuti. Dividilo in 4 parti uguali e stendi ogni porzione con il matterello fino a ottenere dischi sottili di circa 24 cm di diametro.

Cuoci le piadine
Scalda bene una padella antiaderente o un testo romagnolo. Cuoci una piadina alla volta per 2-3 minuti per lato, girandola quando compaiono le prime macchie dorate e bucando le bolle più grandi con una forchetta.
Farcisci con lo squacquerone
Spalma lo squacquerone sulle piadine ancora calde, lasciando libero un piccolo bordo. Richiudile a metà e premi leggermente, così il formaggio si distribuisce in modo uniforme.
Taglia a spicchi e servi
Taglia ogni piadina farcita in spicchi con un coltello affilato e sistemali su un vassoio. Servili subito, quando la piadina è ancora calda e lo squacquerone è morbido e cremoso.
I consigli di Rosa
Lo strutto va usato morbido, mai sciolto: se lo fondi si separa dall’impasto e la piadina esce unta fuori e dura dentro. Lavoralo con la farina finché sparisce del tutto, poi aggiungi l’acqua tiepida poco alla volta — l’impasto giusto è liscio e compatto, non appiccicoso.
Il riposo del panetto serve a rilassare il glutine, e senza quel passaggio ai dischi sottili non ci arrivi: l’impasto si ritira sotto il matterello e ogni volta che stendi torna indietro. Se ti succede lo stesso durante la stesura, fermati un minuto e riprendi invece di insistere, o finisci per sfondarlo.
La padella o il testo devono essere ben caldi prima che la piadina ci appoggi sopra: su una superficie tiepida si asciuga lentamente e diventa un biscotto, sul caldo si gonfia e resta morbida dentro. Buca solo le bolle più grosse con la forchetta e spalma lo squacquerone appena la piadina esce dal fuoco, perché il calore lo rende cremoso e lo distribuisce da solo quando richiudi e premi. Su una piadina fredda resta a grumi e strappa l’impasto.
Conservazione
Le piadine si conservano molto meglio vuote. Impilale appena cotte e avvolgile in un canovaccio: il poco vapore che resta tra un disco e l’altro le tiene morbide. Farcite non aspettano, perché lo squacquerone è un formaggio umido e bagna l’impasto dall’interno, quindi tagliale a spicchi e portale in tavola subito.
Se te ne avanzano da vuote, falle riprendere qualche secondo per lato nella padella asciutta prima di farcirle: tornano flessibili. Dal frigorifero, invece, escono rigide e si spezzano quando le pieghi, e lo squacquerone freddo diventa granuloso e perde tutta la cremosità.
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