Pollo ai Funghi Senza Panna
Il pollo ai funghi senza panna è un secondo piatto semplice e saporito, perfetto per una cena in famiglia o per portare in tavola qualcosa di caldo e cremoso senza appesantire. Le fettine di pollo vengono infarinate e cotte in padella con funghi champignon, vino bianco e poco brodo, così si forma un fondo morbido e profumato in modo naturale. È una ricetta pratica, pronta in poco tempo, ideale quando si vuole un piatto gustoso con ingredienti comuni e un risultato sempre piacevole.
Ingredienti
- 600 g di petto di pollo a fettine
- 400 g di funghi champignon freschi
- 40 g di farina 00
- 1 spicchio d’aglio
- 80 ml di vino bianco secco
- 150 ml di brodo vegetale caldo
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 1 noce di burro
- Prezzemolo fresco q.b.
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Prepara funghi e pollo
Pulisci i funghi eliminando la parte terrosa del gambo, passali con un panno umido e tagliali a fettine. Tampona il pollo con carta da cucina, salalo leggermente e passalo nella farina, scuotendo l’eccesso.
Cuoci i funghi
Scalda 2 cucchiai di olio in una padella ampia con lo spicchio d’aglio. Aggiungi i funghi e cuocili a fiamma medio-alta per 8-10 minuti, finché saranno morbidi e l’acqua di vegetazione sarà evaporata. Sala, pepa, elimina l’aglio e tieni da parte.

Rosola il pollo
Nella stessa padella aggiungi 1 cucchiaio di olio e una noce di burro. Sistema le fettine di pollo e falle dorare 2-3 minuti per lato, senza sovrapporle troppo.
Sfuma e completa la cottura
Versa il vino bianco e lascialo evaporare. Rimetti i funghi in padella, aggiungi il brodo caldo e cuoci per 6-8 minuti a fiamma media, girando il pollo una volta, finché il fondo sarà cremoso e la carne ben cotta.
Servi
Completa con prezzemolo fresco tritato e una macinata di pepe. Servi il pollo ai funghi senza panna caldo, con il suo sughetto morbido.
I consigli di Rosa
I funghi non vanno sotto il rubinetto: sono spugne e l’acqua che assorbono la ributtano fuori in padella, dove impedisce qualsiasi rosolatura. Il panno appena umido, come dice il passaggio, è l’unico modo per pulirli senza inzupparli.
Cuocili da soli e a fiamma vivace finché l’acqua di vegetazione è sparita davvero, e salali solo alla fine: il sale messo subito li fa spurgare e li lessa nel loro liquido, con il risultato che restano flosci e scoloriti invece di prendere colore.
Qui la cremosità non arriva dalla panna ma dalla farina delle fettine che si scioglie nel brodo, quindi il fondo va tenuto corto. Se aggiungi liquido oltre a quello previsto ottieni una salsa slavata che non si lega più, e l’unico rimedio diventa farla restringere cuocendo il pollo ben oltre il necessario.
Conservazione
Gli champignon già cotti reggono qualche giorno in frigorifero anche meglio della carne che li accompagna: tieni tutto insieme nel suo fondo, in un contenitore chiuso, perché è la salsa a impedire alle fettine sottili di seccarsi ai bordi.
Da freddo il fondo diventa quasi solido, ed è normale: è la farina che continua a legare anche senza calore. Torna morbido appena rimetti la padella su fiamma bassa con il coperchio, ma non portarlo a bollore, perché i funghi si sfaldano e il pollo, cotto per la seconda volta, diventa stopposo.
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