Pollo al Rosmarino con Limone e Aglio
Il pollo al rosmarino con limone e aglio è un secondo piatto semplice, profumato e molto saporito, perfetto per il pranzo della domenica ma abbastanza pratico anche per una cena in settimana. La carne cuoce lentamente in padella, diventando tenera all’interno e ben dorata fuori, mentre il limone aggiunge freschezza e l’aglio regala carattere senza coprire il gusto del pollo. È una ricetta mediterranea essenziale, fatta con pochi ingredienti e un risultato sempre appagante.
Ingredienti
- 1,2 kg di pollo a pezzi, preferibilmente cosce e sovracosce
- 2 rametti di rosmarino fresco
- 2 spicchi di aglio
- 1 limone non trattato
- 80 ml di vino bianco secco
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Prepara gli aromi
Lava il limone, grattugia poca scorza e spremine il succo. Schiaccia gli spicchi di aglio senza sbucciarli e tieni pronti i rametti di rosmarino.
Rosola il pollo
Scalda l’olio in una padella ampia, aggiungi il pollo con la pelle rivolta verso il basso e fallo dorare a fuoco medio-alto per 8-10 minuti, girandolo su tutti i lati.

Profuma e sfuma
Unisci l’aglio, il rosmarino, sale e pepe. Versa il vino bianco e lascialo evaporare per 2-3 minuti, finché l’odore alcolico sarà scomparso.
Cuoci lentamente
Aggiungi il succo di limone e la scorza grattugiata, abbassa la fiamma, copri con un coperchio e cuoci per circa 35 minuti, girando il pollo ogni tanto.
Fai restringere il fondo
Togli il coperchio e prosegui la cottura per altri 5-10 minuti, finché il pollo sarà ben cotto e il fondo risulterà leggermente ristretto e profumato.
I consigli di Rosa
La doratura si ottiene appoggiando i pezzi con la pelle verso il basso e resistendo alla tentazione di girarli: finché la pelle non si stacca da sola dal fondo non è pronta, e se forzi lasci attaccata alla padella proprio la parte che dà colore e sapore al fondo di cottura.
Gli spicchi d’aglio restano in camicia per un motivo preciso: la buccia li protegge e li fa profumare senza bruciare in un fondo già caldo di rosolatura. Sbucciati, a quella temperatura, diventerebbero scuri e amari nel giro di poco, e l’amaro resterebbe in una salsa così corta.
Della scorza prendi solo la parte gialla e fermati appena vedi il bianco, che è dove sta l’amaro. Grattugiala sul limone intero prima di spremerlo, non dopo: su mezzo limone già strizzato è un lavoro impossibile, e ti ritroveresti a insistere fino ad arrivare all’albedo.
Conservazione
Tieni i pezzi di pollo nel loro fondo di cottura, in un contenitore chiuso: è quel poco liquido al limone che impedisce alla carne di seccarsi, e da freddo si rapprende leggermente attorno ai pezzi. Due giorni in frigorifero sono il limite ragionevole, e sappi che la pelle perde del tutto la doratura e resta morbida, quindi non aspettarti la stessa crosticina del primo giorno.
Per scaldarlo usa la padella coperta a fiamma bassa, con un cucchiaio d’acqua che rimetta in moto il fondo rappreso: cosce e sovracosce, essendo più grasse, reggono il secondo passaggio sul fuoco molto meglio di un petto. Se lo congeli, congelalo sempre con il suo sugo intorno e scongelalo lentamente in frigorifero, perché il limone senza liquido attorno si fa più pungente.
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