Pollo alle Mandorle Come al Ristorante ma Light
Il pollo alle mandorle come al ristorante ma light è una versione più leggera del classico piatto della cucina cinese servito nei ristoranti, con bocconcini morbidi, mandorle croccanti e una salsa saporita alla soia. Si prepara in padella con poco olio, senza frittura e con una crema naturale ottenuta dall’amido di mais. È perfetto per una cena veloce, diversa dal solito, ma facile da portare in tavola anche durante la settimana. Il risultato è gustoso, profumato e molto simile all’originale, con un equilibrio più delicato.
Ingredienti
- 500 g di petto di pollo
- 80 g di mandorle pelate
- 2 cucchiai di salsa di soia a ridotto contenuto di sale
- 1 cucchiaio di amido di mais
- 1 cucchiaio di olio di semi
- 1 cipollotto
- 1 pezzetto di zenzero fresco di circa 2 cm
- 120 ml di acqua calda
- Sale fino, solo se necessario

Preparazione
Prepara pollo e mandorle
Taglia il petto di pollo a bocconcini regolari e passali nell’amido di mais, eliminando l’eccesso. Tosta le mandorle in una padella antiaderente per 2-3 minuti, finché sono leggermente dorate, poi tienile da parte.
Rosola gli aromi
Nella stessa padella scalda l’olio, aggiungi il cipollotto tritato e lo zenzero grattugiato. Lasciali insaporire per meno di un minuto, senza farli scurire.

Cuoci il pollo
Unisci i bocconcini di pollo e rosolali a fuoco medio-alto per 4-5 minuti, mescolando spesso, finché diventano chiari e leggermente dorati su tutti i lati.
Crea la salsa
Versa la salsa di soia e l’acqua calda, abbassa leggermente la fiamma e cuoci per 6-8 minuti. La salsa deve addensarsi e avvolgere il pollo; se serve, aggiungi poca altra acqua calda.
Completa il piatto
Aggiungi le mandorle tostate, mescola per un minuto e assaggia prima di regolare di sale. Servi il pollo alle mandorle caldo, con la salsa cremosa e lucida.
I consigli di Rosa
Le mandorle tostale per prime, in padella asciutta e senza distrarti: passano dal dorato al bruciato in un attimo e, una volta amare, rovinano tutto il piatto. Toglile subito dalla padella calda, perché anche a fuoco spento continuerebbero a scurire sul fondo rovente.
L’amido sui bocconcini va scrollato bene: quello in eccesso, appena arriva l’acqua calda, forma grumi bianchi che non si sciolgono più e rendono la salsa opaca invece che lucida. Il velo giusto è quello che si intuisce appena sulla carne, non uno strato visibile.
Cipollotto e zenzero restano nell’olio pochissimo, proprio come indicato: sono tagliati fini e a fiamma media scuriscono in fretta, e lo zenzero bruciato lascia un amaro che nemmeno la soia riesce a coprire. Tieni il pollo già passato nell’amido accanto ai fornelli, così lo unisci senza esitazioni.
Conservazione
Il punto debole di questo piatto, da un giorno all’altro, sono le mandorle: immerse nella salsa perdono la tostatura e diventano morbide. Se sai già che ti avanzerà, tieni da parte una manciata di mandorle tostate da unire solo al momento di servire di nuovo.
La salsa legata con l’amido di mais si rassoda molto in frigorifero, fino a sembrare quasi gelatinosa: è normale e si scioglie subito rimettendola in padella con poca acqua calda, mescolando. Consuma tutto entro un paio di giorni e scalda a fiamma media senza prolungare, perché i bocconcini di petto sono già cotti e un secondo giro lungo li asciuga.
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