Petto di Pollo in Padella Morbidissimo in 10 Minuti
Il petto di pollo in padella morbidissimo in 10 minuti è una ricetta semplice e furba, perfetta per la cena di tutti i giorni quando si ha poco tempo ma non si vuole portare in tavola un secondo asciutto. Le fettine sottili vengono leggermente infarinate e cotte velocemente con olio, burro e vino bianco, così restano tenere e avvolte da un fondo cremoso. È un piatto pratico, delicato e versatile, ideale con un’insalata, verdure cotte o patate. Pochi ingredienti, una padella ben calda e il pollo rimane davvero succoso.
Ingredienti
- 600 g di petto di pollo a fette sottili
- 40 g di farina 00
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 25 g di burro
- 80 ml di vino bianco secco
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
- 1 rametto di rosmarino

Preparazione
Prepara le fettine di pollo
Asciuga le fette di petto di pollo con carta da cucina e, se sono troppo spesse, battile leggermente fino a ottenere uno spessore uniforme di circa 5 mm.
Infarina la carne
Passa le fettine nella farina, scuotendo bene l’eccesso: deve restare solo un velo sottile, sufficiente a rendere il fondo di cottura cremoso.

Rosola in padella
Scalda in una padella ampia l’olio con il burro e il rosmarino. Aggiungi il pollo e cuocilo a fiamma medio-alta per circa 2 minuti per lato, finché sarà appena dorato.
Completa la cottura
Sfuma con il vino bianco, sala, pepa e lascia cuocere ancora 3-4 minuti, girando le fettine una volta. Il petto di pollo è pronto quando risulta bianco al centro e il fondo è leggermente cremoso.
Servi subito
Porta in tavola il petto di pollo caldo, nappato con il suo sughetto di cottura, per mantenerlo morbido e saporito.
I consigli di Rosa
Battere le fette non serve ad assottigliarle ma a pareggiarle. Un petto ha naturalmente un capo più spesso e uno più fine: se non li porti allo stesso spessore, quando il lato grosso è pronto quello sottile è già asciutto, e non esiste cottura che li salvi entrambi.
Asciuga la carne con la carta prima di infarinarla. Sulla superficie umida la farina si trasforma in una pastella appiccicosa che in padella si stacca a placche e brucia nel burro senza legare niente; su una fettina asciutta resta invece quel velo sottile che poi diventa crema.
L’olio insieme al burro non è un vezzo: alza il punto di fumo e permette al burro di reggere la fiamma medio-alta senza annerire. Il vino, poi, versalo quando la padella è ben calda e lascialo evaporare davvero prima di abbassare, altrimenti resta un fondo acidulo che copre il profumo del rosmarino.
Conservazione
Questo piatto nasce per essere mangiato appena fatto: le fettine sono spesse mezzo centimetro e il velo di farina che rende cremoso il fondo, raffreddandosi, si rapprende e si incolla alla carne. Se ti avanza, conservalo in frigorifero immerso nel suo sughetto e mai asciutto su un piatto, perché è quel fondo l’unica cosa che gli impedisce di indurire.
Per riscaldarlo bastano una fiamma bassa e un cucchiaio d’acqua calda: su una fettina così sottile la seconda cottura è quasi immediata e ogni minuto in più la asciuga. Se il fondo si è rappreso, allungalo appena e vedrai che in pochi istanti torna cremoso come al momento di servire.
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