Pollo Ripieno alla Caprese
Il pollo ripieno alla Caprese è un secondo piatto semplice e colorato, ispirato ai sapori più amati della cucina italiana: mozzarella, pomodoro e basilico fresco. È perfetto per una cena estiva, ma si prepara volentieri tutto l’anno quando si vuole portare in tavola un petto di pollo morbido e diverso dal solito. La farcitura filante resta delicata, mentre la rosolatura in padella dona più gusto alla carne. Una ricetta facile, profumata e pronta senza complicazioni.
Ingredienti
- 4 petti di pollo interi da circa 160 g ciascuno
- 200 g di mozzarella fiordilatte
- 2 pomodori ramati maturi
- 8 foglie di basilico fresco
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Prepara la farcitura
Scola bene la mozzarella e tagliala a fette non troppo spesse. Lava i pomodori, asciugali e affettali. Tampona leggermente le fette per eliminare l’acqua in eccesso.
Apri e riempi il pollo
Incidi ogni petto di pollo di lato, senza separarlo completamente, creando una tasca. Sala e pepa l’interno, poi farcisci con mozzarella, pomodoro e basilico. Chiudi con uno o due stecchini per trattenere il ripieno.

Rosola la carne
Scalda l’olio extravergine di oliva in una padella ampia. Adagia il pollo ripieno e rosolalo a fuoco medio per 2-3 minuti per lato, finché la superficie sarà dorata.
Completa la cottura
Trasferisci il pollo in una teglia e cuoci in forno statico già caldo a 180°C per 15-18 minuti. La carne deve risultare ben cotta e la mozzarella morbida e filante.
Servi il pollo alla Caprese
Lascia riposare il pollo ripieno alla Caprese per 2 minuti, elimina gli stecchini e servilo caldo con il fondo di cottura.
I consigli di Rosa
Elimina i semi e la parte acquosa dei pomodori, non limitarti ad affettarli. Insieme al siero della mozzarella sono l’unica cosa capace di rovinare questo pollo: tutta quell’acqua esce in cottura, si raccoglie nella tasca e finisce per lessare la carne dall’interno.
Incidi il petto dal lato più spesso e fermati prima di attraversarlo: ti serve una tasca, non due metà. E non riempirla fino all’orlo, perché la mozzarella scaldandosi si dilata e cerca l’uscita, quindi è meglio poco ripieno che resta dentro di tanto ripieno che finisce in teglia.
Il basilico mettilo dentro, a contatto con la mozzarella, mai appoggiato sopra la carne: protetto dal ripieno resta verde e profumato, mentre le foglie esposte al calore del forno anneriscono e si accartocciano. La rosolatura in padella, poi, non è facoltativa: serve a dare colore, perché a quella temperatura il petto in forno cuoce ma resta bianco.
Conservazione
È il piatto che regge peggio il giorno dopo, e la responsabile è la mozzarella: raffreddandosi si rassoda e continua a rilasciare siero dentro la tasca, così quel ripieno che era filante diventa gommoso e bagnato. Se prevedi di avanzarne, conserva i petti interi e non a fette, perché il taglio apre la tasca e lascia colare fuori tutto il liquido.
Per riscaldarlo rimettilo in forno coperto con un foglio di alluminio, che protegge la carne mentre la mozzarella si ammorbidisce di nuovo; la padella scalderebbe soltanto la superficie lasciando il cuore freddo. Il congelatore invece è da escludere: mozzarella e pomodoro, scongelando, si separano in acqua e la tasca si svuota.
Lascia un commento