Polpettone di Tacchino Ripieno di Spinaci
Il polpettone di tacchino ripieno di spinaci è un secondo piatto leggero ma saporito, perfetto per il pranzo della domenica o per una cena semplice da preparare in anticipo. La carne di tacchino resta morbida grazie al pane ammollato nel latte, mentre il ripieno di spinaci dona gusto e colore senza appesantire. Si cuoce in forno, si affetta facilmente e si serve caldo o tiepido, magari con patate arrosto o verdure di stagione. Una ricetta casalinga, equilibrata e molto pratica.
Ingredienti
- 600 g di macinato di tacchino
- 500 g di spinaci freschi
- 100 g di mollica di pane raffermo
- 80 ml di latte
- 1 uovo medio
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 40 g di pangrattato
- 1 spicchio d’aglio
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 50 ml di vino bianco secco
- Noce moscata q.b.
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Prepara gli spinaci
Lava gli spinaci e cuocili in padella con 1 cucchiaio di olio e lo spicchio d’aglio per 5-6 minuti, finché saranno appassiti. Elimina l’aglio, strizzali bene, tritali grossolanamente e lasciali intiepidire.
Impasta il polpettone
Ammolla la mollica nel latte, poi strizzala e mettila in una ciotola con il macinato di tacchino, l’uovo, il Parmigiano, il pangrattato, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Impasta fino a ottenere un composto morbido ma compatto.

Forma e farcisci
Stendi l’impasto su un foglio di carta forno formando un rettangolo spesso circa 1,5 cm. Distribuisci al centro gli spinaci, lasciando liberi i bordi, poi arrotola aiutandoti con la carta forno e sigilla bene le estremità.
Cuoci in forno
Sistema il polpettone in una teglia, condiscilo con 2 cucchiai di olio e il vino bianco. Cuoci in forno statico preriscaldato a 180 °C per 45 minuti, girandolo delicatamente a metà cottura.
Fai riposare e servi
Sforna il polpettone di tacchino ripieno di spinaci e lascialo riposare per 10 minuti prima di affettarlo. Servilo con il fondo di cottura caldo.
I consigli di Rosa
Gli spinaci vanno strizzati fino a sembrarti esagerato. L’acqua che resta nel ripieno esce durante la cottura, allaga la teglia e soprattutto scolla la spirale dall’interno: quando affetti trovi un vuoto al posto del verde.
Stendi l’impasto sulla carta forno e usa la carta stessa per arrotolare, tirando verso di te per stringere: è l’unico modo per non lasciare aria fra un giro e l’altro. Rispetta i bordi liberi e sigilla le estremità pizzicando bene l’impasto, altrimenti il ripieno esce dai lati appena il calore lo spinge.
Il riposo dopo il forno non è tempo perso. Appena sfornato il polpettone è ancora fragile e la lama lo apre invece di tagliarlo; lasciandolo assestare si compatta e le fette restano intere, con la spirale verde ben disegnata al centro.
Conservazione
Il polpettone si conserva molto meglio intero che affettato: ogni taglio è una superficie in più da cui il tacchino, che è magro, perde umidità. Taglia solo le fette che ti servono e tieni il resto in un pezzo unico, avvolto stretto, in frigorifero per un paio di giorni.
Il fondo di cottura al vino bianco conservalo insieme alla carne, versato sulle fette o in un barattolino a parte: è l’unica cosa che le rimette in sesto. Per scaldarlo coprilo e vai piano, così il ripieno di spinaci non si asciuga e il rotolo non si sbriciola quando lo affetti di nuovo. Freddo, tagliato sottile, è ottimo anche senza scaldarlo.
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