Sciatt Valtellinesi con Casera – Lombardia
Gli Sciatt Valtellinesi con Casera sono una delle specialità più caratteristiche della cucina della Valtellina, in Lombardia. Si tratta di piccole frittelle preparate con una pastella a base di farina di grano saraceno che racchiude al centro un cubetto di formaggio Valtellina Casera.
Durante la frittura l’esterno diventa croccante e leggermente rustico, mentre il formaggio all’interno si scioglie creando un cuore caldo e filante. Il contrasto tra il sapore deciso del grano saraceno e la morbidezza del Casera è proprio ciò che rende gli sciatt così riconoscibili.
Tradizionalmente vengono serviti molto caldi, spesso sopra un letto di cicoria o insalata leggermente condita, che aiuta a bilanciare la ricchezza della frittura.
Ingredienti
Per circa 24 sciatt
- 200 g di farina di grano saraceno
- 100 g di farina 00
- 250–280 ml di acqua frizzante molto fredda
- 20 ml di grappa, facoltativa
- 5 g di sale
- 250 g di Valtellina Casera
- olio di semi di arachide q.b. per friggere
Per accompagnare
- 150 g di cicoria oppure insalata verde
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di aceto
- sale q.b.
Preparazione
1. Preparare il formaggio
Eliminare la crosta dal Casera e tagliare il formaggio in cubetti di circa 2 cm.
È importante non preparare pezzi troppo grandi: il formaggio deve riuscire a sciogliersi mentre la pastella diventa croccante.
Sistemare i cubetti su un piatto e conservarli in frigorifero durante la preparazione della pastella.
Utilizzare il formaggio ben freddo aiuta a evitare che si sciolga troppo rapidamente durante la frittura.
2. Mescolare le farine
Versare in una ciotola la farina di grano saraceno e la farina 00.
Aggiungere il sale e mescolare con una frusta.
La farina di grano saraceno conferisce agli sciatt il caratteristico sapore rustico e una tonalità più scura rispetto alle normali frittelle.
3. Preparare la pastella
Versare gradualmente circa 250 ml di acqua frizzante molto fredda sulle farine.
Mescolare con una frusta fino a ottenere una pastella densa e omogenea.
Aggiungere, se desiderato, la grappa.
La consistenza deve essere sufficientemente compatta da aderire bene ai cubetti di formaggio. Se appare troppo densa, incorporare gradualmente i restanti 30 ml di acqua.
Non deve invece diventare eccessivamente liquida, altrimenti scivolerà dal formaggio durante la frittura.
4. Lasciare riposare
Coprire la ciotola e lasciare riposare la pastella per circa 30–45 minuti in frigorifero.
Il riposo permette alle farine di idratarsi e contribuisce a ottenere una consistenza più uniforme.
Prima di utilizzarla, mescolarla brevemente.
Se dopo il riposo risulta troppo compatta, aggiungere uno o due cucchiai di acqua frizzante fredda.
5. Preparare la cicoria
Lavare accuratamente la cicoria o l’insalata scelta e asciugarla bene.
Condirla poco prima di servire con olio extravergine di oliva, aceto e un pizzico di sale.
Distribuirla sul piatto da portata.
Gli sciatt verranno sistemati direttamente sopra l’insalata quando saranno ancora caldi.
6. Scaldare l’olio
Versare abbondante olio di semi di arachide in una casseruola profonda.
Portarlo a una temperatura di circa 170–175 °C.
L’utilizzo di un termometro da cucina è particolarmente utile.
Se l’olio è troppo freddo, gli sciatt assorbiranno molto grasso. Se invece è troppo caldo, la superficie potrebbe scurirsi prima che il Casera abbia avuto il tempo di sciogliersi.
7. Rivestire il Casera
Immergere alcuni cubetti di formaggio nella pastella.
Con l’aiuto di un cucchiaio, prelevare un cubetto insieme a una quantità sufficiente di impasto per ricoprirlo completamente.
Il formaggio non dovrebbe rimanere visibile.
Questo è importante perché una copertura incompleta potrebbe permettere al Casera di fuoriuscire nell’olio.
8. Friggere gli sciatt
Far scivolare delicatamente nell’olio caldo il cubetto ricoperto di pastella.
Procedere con pochi sciatt alla volta, senza riempire eccessivamente la casseruola.
Friggere per circa 2–3 minuti, girandoli se necessario.
Dovranno risultare gonfi, croccanti e uniformemente dorati.
La forma non deve essere perfettamente regolare: l’aspetto leggermente irregolare è caratteristico della preparazione.
9. Scolare
Prelevare gli sciatt con una schiumarola.
Trasferirli immediatamente su carta assorbente oppure su una griglia.
Lasciarli sgocciolare soltanto per pochi secondi.
Continuare a friggere il resto della preparazione, controllando periodicamente la temperatura dell’olio.
10. Servire immediatamente
Sistemare gli sciatt ancora caldissimi sopra il letto di cicoria o insalata.
Servire subito.
Il momento migliore per mangiarli è pochi minuti dopo la frittura, quando l’esterno è ancora croccante e il Casera all’interno è completamente fuso.
Come ottenere il cuore filante
Il contrasto tra crosta e formaggio è l’elemento fondamentale degli sciatt.
Il Casera deve essere tagliato in cubetti abbastanza piccoli e mantenuto freddo fino al momento della frittura.
La temperatura dell’olio deve essere stabile: circa 170–175 °C permette alla pastella di cuocere rapidamente mentre il calore raggiunge gradualmente il formaggio.
Se il cubetto è troppo grande, il centro potrebbe rimanere poco caldo. Se è troppo piccolo, invece, il formaggio potrebbe sciogliersi completamente e fuoriuscire.
La consistenza corretta della pastella
La pastella deve aderire al Casera formando uno strato continuo.
Immergendo un cucchiaio, il composto dovrebbe ricoprirlo senza scivolare immediatamente.
Una pastella troppo liquida lascia zone di formaggio scoperte.
Una pastella eccessivamente densa, invece, produce sciatt pesanti e con troppo impasto rispetto al ripieno.
Poiché farine diverse possono assorbire quantità differenti di acqua, è consigliabile aggiungere gli ultimi 20–30 ml soltanto se necessari.
Perché usare il grano saraceno
Il grano saraceno è profondamente legato alla cucina valtellinese ed è presente anche in altre preparazioni tradizionali della zona.
La sua farina possiede un gusto deciso, leggermente tostato e rustico.
Negli sciatt viene combinata con una quantità inferiore di farina di grano tenero, che contribuisce a rendere la pastella più facile da lavorare.
Il risultato è una crosta dal sapore molto più caratteristico rispetto a una normale pastella per fritti.
Quale formaggio utilizzare
Il Valtellina Casera è la scelta più rappresentativa per questa preparazione.
Il formaggio deve fondere bene senza diventare immediatamente liquido.
È preferibile utilizzare un Casera non eccessivamente stagionato, così da ottenere un cuore morbido e filante.
Se non è disponibile, è possibile utilizzare un formaggio alpino con caratteristiche simili, anche se il risultato non avrà esattamente lo stesso profilo aromatico.
Perché servire gli sciatt con l’insalata
Gli sciatt sono naturalmente ricchi perché combinano formaggio e frittura.
Una verdura fresca e leggermente amarognola crea un contrasto molto piacevole.
La cicoria è particolarmente indicata, ma può essere utilizzata anche un’insalata verde croccante.
Il condimento deve essere semplice: poco olio, una nota di aceto e sale.
È preferibile evitare salse pesanti che coprirebbero il sapore del Casera e del grano saraceno.
Consigli
Utilizzare acqua frizzante molto fredda.
Tenere il Casera in frigorifero fino all’ultimo momento.
Controllare la temperatura dell’olio con un termometro.
Friggere pochi pezzi alla volta.
Ricoprire completamente ogni cubetto di formaggio.
Non preparare sciatt troppo grandi.
Scolarli rapidamente senza lasciarli raffreddare.
Servirli immediatamente dopo la frittura.
Errori da evitare
Olio troppo freddo
La pastella assorbe una quantità eccessiva di grasso e gli sciatt risultano pesanti.
Olio troppo caldo
L’esterno diventa scuro molto rapidamente mentre il formaggio all’interno può rimanere poco fuso.
Pastella troppo liquida
Non riesce a creare una copertura uniforme intorno al Casera.
Formaggio scoperto
Anche una piccola apertura nella pastella può permettere al formaggio fuso di fuoriuscire nell’olio.
Troppi sciatt contemporaneamente
Inserire molti pezzi provoca un brusco abbassamento della temperatura dell’olio e rende la frittura meno croccante.
Varianti
Con acqua naturale
Se non si dispone di acqua frizzante è possibile utilizzare acqua naturale molto fredda. La consistenza finale potrà però risultare leggermente differente.
Senza grappa
La grappa può essere completamente eliminata senza modificare in maniera sostanziale la struttura della ricetta.
Con pepe
Una piccola quantità di pepe nero può essere aggiunta alla pastella per ottenere una nota aromatica più intensa.
Con formaggio alternativo
Quando il Casera non è disponibile si può utilizzare un formaggio di montagna semiduro e adatto alla fusione. Rimane comunque preferibile il Casera per mantenere il carattere valtellinese della preparazione.
Conservazione
Gli sciatt non sono particolarmente adatti alla conservazione.
Il loro punto di forza è il contrasto tra la crosta appena fritta e il formaggio caldo e filante.
Dopo il raffreddamento la pastella perde progressivamente croccantezza e il formaggio diventa più compatto.
Se avanzano, possono essere conservati in frigorifero per massimo 1 giorno in un contenitore chiuso.
Per riscaldarli, sistemarli in forno a 180 °C per circa 5–7 minuti.
È sconsigliato utilizzare il microonde perché tende ad ammorbidire notevolmente la crosta.
Domande frequenti
Posso preparare gli sciatt in anticipo?
È preferibile preparare in anticipo soltanto la pastella e i cubetti di formaggio. La frittura dovrebbe avvenire immediatamente prima del servizio.
Perché il formaggio fuoriesce durante la frittura?
Generalmente accade quando il cubetto non è completamente ricoperto oppure quando la pastella è troppo liquida.
Posso utilizzare un altro formaggio?
Sì, purché sia un formaggio semiduro capace di fondere bene. Per il risultato più vicino alla specialità valtellinese è però consigliato il Valtellina Casera.
Posso cuocerli al forno?
La frittura è fondamentale per ottenere la consistenza caratteristica. La cottura al forno produrrebbe un risultato sensibilmente diverso.
Perché gli sciatt risultano unti?
La causa più frequente è una temperatura dell’olio troppo bassa oppure l’inserimento di troppi pezzi contemporaneamente.
Posso eliminare la grappa?
Sì. È facoltativa e può essere omessa senza problemi.
Conclusione
Gli Sciatt Valtellinesi con Casera sono piccoli bocconi che racchiudono alcuni dei sapori più caratteristici della cucina di montagna lombarda. La pastella al grano saraceno crea un involucro rustico e croccante, mentre il Casera si trasforma durante la frittura in un cuore caldo e filante.
Serviti immediatamente sopra un letto di cicoria o insalata fresca, offrono un equilibrio particolarmente piacevole tra croccantezza, formaggio fuso e nota leggermente amarognola delle verdure. Il controllo della temperatura dell’olio e la corretta consistenza della pastella sono i due elementi decisivi per ottenere sciatt ben dorati, leggeri e perfettamente filanti all’interno.
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