Tacchino alla Senape e Marsala alla Lombarda – Lombardia
Il Tacchino alla Senape e Marsala alla Lombarda è un secondo piatto ricco e cremoso, ideale per trasformare una carne delicata come il tacchino in una preparazione profumata e saporita. La senape dona una piacevole nota pungente, mentre il Marsala contribuisce con le sue sfumature aromatiche e leggermente dolci.
La carne viene prima rosolata per creare una superficie dorata, poi cotta lentamente con il suo fondo aromatico. Alla fine, senape e panna permettono di ottenere una salsa morbida e vellutata che avvolge le fette di tacchino senza coprirne completamente il sapore.
È una preparazione particolarmente adatta a un pranzo della domenica o a una cena importante e può essere accompagnata da purè di patate, polenta morbida o verdure di stagione.
Ingredienti
Per il tacchino
- 1 kg di fesa di tacchino in un unico pezzo
- 2 cucchiai di senape di Digione
- 1 cucchiaio di senape in grani
- 120 ml di Marsala secco
- 150 ml di brodo di carne o vegetale
- 120 ml di panna fresca
- 1 cipolla piccola
- 1 spicchio d’aglio
- 30 g di burro
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 5-6 foglie di salvia
- sale q.b.
- pepe nero q.b.
Per completare
- 1 cucchiaino di senape in grani
- qualche foglia di salvia fresca
- fondo di cottura q.b.
Preparazione
1. Preparare la carne
Togliete la fesa di tacchino dal frigorifero circa 20 minuti prima della preparazione.
Asciugatela accuratamente con carta da cucina e legatela con dello spago alimentare, in modo da ottenere una forma regolare.
Una forma uniforme permette alla carne di cuocere in maniera più omogenea.
Condite la superficie con poco sale e pepe nero.
2. Preparare la senape
In una piccola ciotola mescolate la senape di Digione con quella in grani.
Spalmate circa metà del composto sulla superficie del tacchino.
Massaggiate delicatamente la carne in modo da distribuire uniformemente il condimento.
Tenete da parte la senape restante: servirà successivamente per preparare la salsa.
3. Rosolare il tacchino
Scaldate il burro e l’olio extravergine d’oliva in una casseruola capiente.
Aggiungete lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato e 3-4 foglie di salvia.
Quando il grasso è caldo, adagiate il tacchino nella casseruola.
Rosolatelo a fuoco medio-alto per circa 8-10 minuti complessivi, girandolo delicatamente.
La superficie dovrà assumere una colorazione dorata uniforme.
La rosolatura è importante perché sviluppa aromi e crea la base del fondo di cottura.
4. Aggiungere la cipolla
Togliete temporaneamente il tacchino dalla casseruola.
Eliminate l’aglio se risulta troppo scuro.
Aggiungete la cipolla finemente tritata e lasciatela appassire a fuoco dolce per circa 4-5 minuti.
Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un cucchiaio di brodo.
La cipolla dovrà diventare morbida senza bruciare.
5. Sfumare con il Marsala
Rimettete il tacchino nella casseruola.
Alzate leggermente la fiamma e versate il Marsala.
Lasciate evaporare la parte alcolica per circa 2-3 minuti, girando la carne una volta.
Durante questa fase il Marsala raccoglierà anche i residui caramellizzati presenti sul fondo della casseruola, contribuendo alla formazione della salsa.
6. Cuocere lentamente
Aggiungete circa 120 ml di brodo caldo e le foglie di salvia rimaste.
Coprite parzialmente la casseruola e abbassate la fiamma.
Lasciate cuocere il tacchino per circa 35-45 minuti, girandolo ogni 10-15 minuti.
Se il fondo si riduce eccessivamente durante la cottura, aggiungete poco brodo caldo.
Per verificare con precisione la cottura, utilizzate un termometro da cucina: la parte più spessa del tacchino deve raggiungere almeno 74 °C.
7. Lasciare riposare la carne
Quando il tacchino è cotto, trasferitelo su un tagliere.
Copritelo molto leggermente con un foglio di alluminio e lasciatelo riposare per 10 minuti.
Non tagliatelo immediatamente.
Durante il riposo i succhi interni si ridistribuiscono e la carne rimane più morbida quando viene affettata.
8. Preparare la salsa alla senape
Nel frattempo eliminate eventuali foglie di salvia troppo cotte dal fondo.
Aggiungete nella casseruola la senape tenuta da parte e mescolate accuratamente.
Versate la panna fresca.
Cuocete a fuoco dolce per circa 4-5 minuti, mescolando frequentemente.
La salsa dovrà addensarsi leggermente senza diventare eccessivamente compatta.
Assaggiate e regolate di sale e pepe.
9. Affettare il tacchino
Eliminate lo spago dalla carne.
Con un coltello ben affilato tagliate il tacchino a fette dello spessore di circa 1-1,5 cm.
Disponetele leggermente sovrapposte su un grande piatto da portata.
10. Completare il piatto
Versate parte della salsa calda sulle fette di tacchino.
Distribuite sulla superficie un cucchiaino di senape in grani e qualche fogliolina di salvia.
Servite la salsa rimanente separatamente, in modo che ogni commensale possa aggiungerne secondo il proprio gusto.
Come mantenere morbido il tacchino
La fesa di tacchino è una carne relativamente magra e può diventare asciutta se viene cotta troppo a lungo.
Per questo motivo è importante utilizzare una temperatura moderata dopo la rosolatura.
Il brodo crea l’umidità necessaria durante la cottura, mentre il riposo finale permette ai succhi di distribuirsi nuovamente nella carne.
Il termometro da cucina rappresenta il metodo più affidabile per evitare una cottura eccessiva.
Quale senape utilizzare
La senape di Digione è ideale per creare una salsa cremosa dal gusto deciso.
La senape in grani, invece, aggiunge consistenza e un aroma leggermente più rustico.
L’utilizzo delle due tipologie insieme permette di ottenere una salsa equilibrata sia dal punto di vista della consistenza sia del sapore.
Chi preferisce un gusto più delicato può ridurre leggermente la quantità di senape di Digione.
Il ruolo del Marsala
Il Marsala dona profondità al fondo di cottura e crea un interessante contrasto con la senape.
Per questa preparazione è preferibile utilizzare un Marsala secco, perché permette di mantenere maggiormente equilibrato il carattere della salsa.
È importante lasciarlo evaporare alcuni minuti dopo averlo versato nella casseruola prima di aggiungere il brodo.
Variante senza panna
Per una salsa più leggera potete preparare il tacchino senza panna.
Dopo aver tolto la carne dalla casseruola, aggiungete la senape al fondo e lasciatelo ridurre lentamente.
Per renderlo leggermente più cremoso potete incorporare alla fine una piccola noce di burro freddo, mescolando fuori dal fuoco.
La salsa risulterà meno ricca ma manterrà bene il contrasto tra senape e Marsala.
Variante con fette di tacchino
Se non disponete di una fesa intera, potete utilizzare delle fette spesse di petto di tacchino.
Infarinatele molto leggermente e rosolatele in burro e olio per circa 2-3 minuti per lato.
Sfumate con il Marsala e aggiungete quindi senape, poco brodo e panna.
In questo caso la preparazione sarà molto più veloce e richiederà complessivamente circa 20 minuti.
Contorni consigliati
La salsa cremosa rende particolarmente indicati i contorni capaci di assorbire il fondo.
Il purè di patate è uno degli accompagnamenti più semplici e riusciti.
Anche una polenta morbida si abbina bene alla salsa alla senape e Marsala.
Per un piatto più leggero potete scegliere verdure al forno, spinaci saltati oppure fagiolini al burro.
Conservazione
Conservate il tacchino cotto in frigorifero, insieme alla sua salsa, all’interno di un contenitore ermetico.
Consumate preferibilmente entro 2 giorni.
Per riscaldarlo, mettete le fette in una padella con la salsa e aggiungete uno o due cucchiai di brodo.
Coprite e scaldate lentamente a fuoco basso.
Evitate temperature troppo elevate perché potrebbero asciugare la carne e separare la salsa.
Domande frequenti
Posso preparare il tacchino il giorno prima?
Sì. Conservate la carne insieme a una parte del suo fondo. Il giorno successivo affettatela e riscaldatela delicatamente nella salsa.
Posso usare soltanto senape in grani?
Sì, ma la salsa avrà una consistenza più rustica e un gusto leggermente diverso. La combinazione con senape cremosa permette di ottenere un risultato più vellutato.
Come faccio a sapere quando il tacchino è cotto?
Il sistema più affidabile è utilizzare un termometro alimentare. La parte centrale deve raggiungere almeno 74 °C.
La panna è indispensabile?
No. Può essere omessa preparando una salsa ridotta con Marsala, brodo e senape.
Posso preparare la ricetta con il pollo?
Sì. Un petto di pollo intero o delle sovracosce disossate possono essere utilizzati adattando i tempi di cottura alle dimensioni della carne.
Conclusione
Il Tacchino alla Senape e Marsala è un secondo piatto cremoso e aromatico in cui una carne delicata viene valorizzata da una salsa intensa ma equilibrata.
La rosolatura crea una superficie saporita, il Marsala arricchisce il fondo di cottura e la senape dona carattere alla salsa. La panna completa la preparazione con una consistenza morbida e vellutata.
Servito a fette con abbondante salsa e un contorno semplice, è un piatto elegante ma accessibile, perfetto quando si desidera portare in tavola un arrosto di tacchino diverso dalle preparazioni più classiche.
Lascia un commento