Tacchino alla Trevigiana con radicchio e vino rosso (Veneto)
Il tacchino alla Trevigiana con radicchio e vino rosso è un secondo piatto dal carattere veneto, costruito sull’incontro tra la carne delicata del tacchino e il gusto piacevolmente amarognolo del radicchio rosso. Il vino rosso completa la preparazione creando un fondo aromatico e leggermente corposo, ideale per mantenere la carne morbida. È una ricetta semplice da preparare in padella e particolarmente adatta ai mesi più freschi. Per ottenere un buon risultato sono fondamentali due accorgimenti: rosolare velocemente il tacchino senza asciugarlo e aggiungere il radicchio solo per il tempo necessario ad ammorbidirlo conservandone il carattere.
Ingredienti
- 600 g di fesa di tacchino tagliata in 8 fettine
- 350 g di radicchio rosso di Treviso
- 1 cipolla rossa media, circa 120 g
- 150 ml di vino rosso secco
- 100 ml di brodo vegetale caldo
- 30 g di farina 00
- 30 ml di olio extravergine d’oliva
- 15 g di burro
- 1 rametto di rosmarino
- 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
- sale fino quanto basta
- pepe nero quanto basta
Preparazione
- Preparate il radicchio. Eliminate le parti eventualmente rovinate, lavate accuratamente il radicchio e asciugatelo. Tagliatelo longitudinalmente e poi a strisce larghe circa 2 cm. Affettate finemente la cipolla rossa e tenete entrambi da parte.
- Preparate il tacchino. Tamponate le fettine con carta da cucina. Se sono molto spesse, battetele delicatamente tra due fogli di carta da forno fino a raggiungere uno spessore uniforme di circa 1 cm. Salate leggermente, pepate e passatele nella farina, eliminando accuratamente quella in eccesso.
- Rosolate la carne. Scaldate 20 ml di olio con il burro in una padella larga. Aggiungete il rosmarino e, quando il grasso è caldo, sistemate le fettine senza sovrapporle. Rosolatele a fuoco medio-alto per circa 2 minuti per lato. Devono prendere colore senza cuocere completamente. Trasferitele su un piatto e copritele leggermente.
- Cuocete la cipolla. Eliminate il rosmarino se è diventato troppo scuro. Versate nella stessa padella i restanti 10 ml di olio e aggiungete la cipolla. Abbassate la fiamma e cuocetela per 4–5 minuti, mescolando spesso, fino a quando diventa morbida.
- Aggiungete il radicchio. Unite il radicchio alla cipolla e alzate leggermente la fiamma. Cuocete per circa 4–5 minuti, mescolando regolarmente. Il volume diminuirà rapidamente. Il radicchio deve ammorbidirsi, ma non trasformarsi in una massa completamente sfatta.
- Sfumate con il vino rosso. Versate i 150 ml di vino e lasciate sobbollire a fuoco medio-alto per circa 3–4 minuti. Mescolate e raschiate delicatamente il fondo della padella per recuperare i residui della rosolatura. Il profumo alcolico più pungente deve attenuarsi e il liquido iniziare a ridursi.
- Terminate la cottura del tacchino. Rimettete le fettine nella padella e aggiungete 100 ml di brodo caldo. Abbassate la fiamma, coprite parzialmente e proseguite per circa 5–7 minuti, girando la carne una volta. Per sicurezza alimentare, il tacchino deve raggiungere 74 °C al cuore. Evitate però di prolungare inutilmente la cottura una volta raggiunta questa temperatura.
- Riducete il fondo e servite. Togliete il coperchio. Se il condimento è ancora troppo liquido, trasferite momentaneamente il tacchino su un piatto e fate restringere il fondo per 2–3 minuti. Assaggiate, regolate di sale e pepe e rimettete la carne nella salsa. Completate con il prezzemolo e servite immediatamente.
Consigli utili
Scegliete fettine dello stesso spessore
Fettine molto diverse tra loro cuociono in tempi differenti. Batterle delicatamente permette di ottenere una cottura uniforme e riduce il rischio di avere alcuni pezzi asciutti mentre altri devono ancora terminare la cottura.
Non cuocete completamente il tacchino durante la rosolatura
La prima fase serve soprattutto a creare colore e sapore. La carne terminerà la cottura nel fondo di vino e radicchio. Se viene cotta troppo a lungo già all’inizio, può diventare asciutta.
Utilizzate un vino che berreste volentieri
Non è necessario scegliere un vino costoso, ma deve essere un rosso secco gradevole e privo di difetti. Durante la riduzione il suo sapore diventa più concentrato.
Non fate bruciare il radicchio
Il radicchio possiede naturalmente una nota amarognola. Una rosolatura eccessiva può accentuarla in modo poco piacevole. Cuocetelo a temperatura sostenuta ma controllata, mescolando regolarmente.
Regolate la salsa alla fine
La farina presente sulle fettine contribuisce ad addensare leggermente il fondo. Prima di aggiungerne altra, aspettate la fine della cottura: spesso bastano pochi minuti senza coperchio per raggiungere la consistenza corretta.
Varianti e sostituzioni
Con petto di pollo
Il tacchino può essere sostituito con 600 g di petto di pollo tagliato a fettine. Il procedimento rimane sostanzialmente identico, ma controllate sempre la cottura al cuore senza affidarvi esclusivamente al tempo.
Senza burro
Potete utilizzare esclusivamente olio extravergine d’oliva, portando la quantità totale a circa 40 ml. Il fondo sarà leggermente meno rotondo, ma la preparazione resterà equilibrata.
Con scalogno
Sostituite la cipolla rossa con 2 scalogni, circa 100 g complessivi. Il sapore risulterà più delicato e leggermente dolce.
Con un fondo più cremoso
A fine cottura, dopo aver tolto la padella dal fuoco, potete incorporare 10 g di burro freddo nel fondo ristretto. Muovete la padella fino a ottenere una salsa più lucida e vellutata.
Senza vino
Per una versione priva di vino utilizzate circa 200 ml di brodo vegetale. Il piatto perderà la caratteristica nota vinosa e avrà un gusto più delicato; lasciate comunque restringere bene il fondo prima di servire.
Conservazione
Il tacchino alla Trevigiana è migliore appena preparato, quando la carne è ancora morbida e il fondo mantiene la giusta consistenza.
Gli avanzi possono essere conservati in frigorifero per 1–2 giorni, all’interno di un contenitore ermetico. Non lasciate la preparazione a temperatura ambiente per più di circa due ore.
Per riscaldarla, mettete carne, radicchio e salsa in una padella, aggiungete 1–2 cucchiai di brodo o acqua e coprite. Scaldate dolcemente fino a quando il tacchino è ben caldo anche al centro. Evitate di far bollire a lungo il condimento.
È possibile congelare il piatto per circa 1–2 mesi, anche se il radicchio risulterà più morbido dopo lo scongelamento. Lasciatelo scongelare in frigorifero prima di riscaldarlo.
Domande frequenti
Come evitare che il tacchino diventi asciutto?
Rosolatelo rapidamente e completate la cottura nel fondo soltanto per il tempo necessario. Un termometro da cucina è particolarmente utile: raggiunti 74 °C al cuore, non occorre continuare a cuocerlo a lungo.
Quale radicchio posso utilizzare?
Il radicchio rosso di Treviso è particolarmente indicato. Se non è disponibile, potete utilizzare un altro radicchio rosso, tenendo presente che intensità dell’amaro e consistenza possono cambiare.
Quale vino rosso scegliere?
Un vino rosso secco e non eccessivamente tannico è la scelta più semplice. Evitate vini molto dolci, perché durante la riduzione renderebbero il fondo poco equilibrato.
Posso preparare il piatto in anticipo?
Sì, ma per ottenere una carne più succosa è preferibile prepararlo poco prima di servirlo. Se dovete anticipare il lavoro, potete lavare e tagliare il radicchio e affettare la cipolla, conservandoli separatamente in frigorifero fino alla cottura.
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