Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pane e Lievitati

Taralli al finocchietto in formato mini per i bambini: meno sale e semi pestati

Taralli al finocchietto in formato mini per i bambini: meno sale e semi pestati
Porzioni circa 70 taralli mini
Preparazione 30 minuti
Cottura 30 minuti
Totale 2 ore, compresi riposo e asciugatura

I taralli al finocchietto sono uno snack salato semplice e profumato, tipico della tradizione pugliese. Croccanti, piccoli e facili da sgranocchiare, sono perfetti per la merenda, per un aperitivo in famiglia o da mettere in tavola al posto dei grissini. Il profumo dei semi di finocchio è delicato e rende l’impasto saporito senza essere troppo intenso, così questi taralli conquistano anche i bambini più selettivi. Si preparano con pochi ingredienti e il doppio passaggio in acqua bollente e forno regala la classica consistenza friabile.

Ingredienti

  • 500 g di farina 00
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 120 ml di olio extravergine di oliva
  • 10 g di sale fino
  • 8 g di semi di finocchio
  • Acqua per la bollitura
Gli ingredienti per Taralli al finocchietto in formato mini per i bambini: meno sale e semi pestati
Gli ingredienti per Taralli al finocchietto in formato mini per i bambini: meno sale e semi pestati

Preparazione

Prepara l’impasto

Raccogli in una ciotola la farina, il sale e i semi di finocchio. Aggiungi il vino bianco e l’olio, poi impasta fino a ottenere un composto liscio e compatto. Copri e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Forma i taralli

Dividi l’impasto in piccoli pezzi e ricava dei cordoncini spessi circa 1 cm. Tagliali a pezzi di 8-10 cm, chiudili ad anello sovrapponendo leggermente le estremità e premile bene per sigillarle.

Lessali in acqua bollente — Taralli al finocchietto in formato mini per i bambini: meno sale e semi pestati
Lessali in acqua bollente — Taralli al finocchietto in formato mini per i bambini: meno sale e semi pestati

Lessali in acqua bollente

Porta a bollore una pentola con abbondante acqua. Tuffa pochi taralli alla volta e scolali con una schiumarola appena salgono in superficie. Sistemali su un canovaccio pulito e lasciali asciugare per circa 30 minuti.

Cuoci in forno

Disponi i taralli su una teglia rivestita con carta forno e cuocili in forno statico preriscaldato a 200 °C per 25-30 minuti, finché saranno dorati e ben asciutti. Lasciali raffreddare completamente prima di servirli.

I consigli di Rosa

In questo impasto non c’è lievito: la friabilità arriva tutta dal vino e dall’olio, che tengono corta la maglia del glutine. Per questo non serve lavorarlo a lungo, basta che diventi liscio e compatto, e i 30 minuti di riposo servono a renderlo docile quando arrotoli i cordoncini.

La chiusura ad anello è il punto in cui i taralli si rovinano: sovrapponi le due estremità per un tratto generoso e premi bene, perché nell’acqua bollente si gonfiano e un anello chiuso male si apre proprio lì. Se il cordoncino ti scivola sotto le mani non infarinare il piano, lascialo nudo: l’attrito è quello che ti serve per rotolarlo.

L’asciugatura sul canovaccio dopo la bollitura non è tempo perso: infornati ancora umidi restano pallidi e non si asciugano fino al cuore. E lasciali raffreddare completamente prima di assaggiarli, perché appena sfornati sembrano ancora cedevoli ed è solo raffreddandosi che diventano friabili.

Conservazione

I taralli si conservano bene proprio perché in forno perdono quasi tutta l’umidità: tienili in una scatola di latta o in un barattolo di vetro ben chiuso, a temperatura ambiente e lontano dai fornelli. Nel sacchetto di plastica invece sudano e in poco tempo diventano cedevoli.

Se dovessero ammorbidirsi, per esempio in una giornata umida, si recuperano senza problemi: qualche minuto in forno caldo e tornano asciutti, purché li lasci raffreddare del tutto prima di rimetterli nel barattolo. In frigorifero non metterli mai, perché è proprio l’umidità la cosa che li rovina.

Come li faccio per i miei nipoti

Quando li preparo per i bambini cambio tre cose piccole ma decisive. Prima il sale: scendo da 10 a 6 g, perché il finocchietto profuma già abbastanza e il palato dei piccoli è più sensibile del nostro. Poi i semi: li pesto qualche secondo nel mortaio invece di lasciarli interi, così il sapore si distribuisce e nessuno si ritrova il seme intero sotto i denti, cosa che ai bambini dà più fastidio del gusto. Infine la misura: cordoncini da 5-6 cm invece di 8-10, chiusi ad anello grande come una moneta da due euro. Un tarallo mignon si tiene in una mano sola e non si sbriciola addosso.

Occhio al forno: i taralli piccoli cuociono più in fretta. A 200 °C controllali già dopo 18 minuti e sfornali appena sono biondi, non scuri. Bruciacchiati diventano amari e restano nel piatto.

Se in casa c’è un bimbo sotto i tre anni, sostituisci il vino con la stessa quantità di latte tiepido e aggiungi un cucchiaio d’olio: l’impasto resta lavorabile e il tarallo un filo meno duro da mordere. E falli aiutare ad arrotolare i cordoncini, è il gioco che li convince a mangiarli.

Non perderti le nostre migliori ricette!

Ricevi ogni settimana i nostri articoli più popolari, gratis.

Tutte le ricette: Pane e Lievitati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *