Tartellette salate con ricotta e pomodorini per un buffet di compleanno da venti persone
Le tartellette salate con ricotta e pomodorini sono un antipasto elegante, semplice da preparare e ideale per un buffet di compleanno, un aperitivo in piedi o una tavola delle feste. Il guscio friabile di pasta brisée racchiude una crema morbida di ricotta, profumata con basilico e completata da pomodorini dolci e succosi. Si servono facilmente in monoporzioni, sono colorate e restano piacevoli anche tiepide. Una ricetta pratica ma curata, perfetta quando si vuole portare in tavola qualcosa di sfizioso senza complicarsi troppo.
Ingredienti
- Pasta brisée: 2 rotoli rettangolari o rotondi, circa 460 g totali
- Ricotta vaccina: 350 g, ben scolata
- Pomodorini ciliegino: 250 g
- Uova: 1
- Parmigiano Reggiano grattugiato: 40 g
- Basilico fresco: 6 foglie
- Olio extravergine di oliva: 2 cucchiai
- Sale fino: q.b.
- Pepe nero: q.b.

Preparazione
Prepara i gusci di brisée
Srotola la pasta brisée e ricava 12 dischi leggermente più grandi degli stampini da tartelletta. Sistemali negli stampi, fai aderire bene la pasta ai bordi e bucherella il fondo con una forchetta.
Mescola il ripieno di ricotta
In una ciotola lavora la ricotta con l’uovo, il Parmigiano Reggiano, un pizzico di sale, una macinata di pepe e il basilico tritato. Mescola fino a ottenere una crema uniforme.

Farcisci le tartellette
Distribuisci la crema di ricotta nei gusci di brisée senza arrivare al bordo. Lava i pomodorini, tagliali a metà e sistemali sulla superficie con il lato tagliato verso l’alto.
Cuoci in forno
Condisci le tartellette con un filo di olio extravergine di oliva e cuocile in forno statico preriscaldato a 180 °C per 25-30 minuti, finché la pasta sarà dorata e il ripieno ben assestato.
Servi le tartellette
Sforna le tartellette salate con ricotta e pomodorini, lasciale intiepidire per qualche minuto e sformale con delicatezza. Sono perfette da servire tiepide o a temperatura ambiente.
I consigli di Rosa
La brisée in rotolo si lavora fredda ma non gelata: appena uscita dal frigorifero si spacca lungo le pieghe, dopo troppo tempo fuori si appiccica al mattarello. Quando sistemi i dischi negli stampini fai aderire la pasta nell’angolo fra fondo e parete senza tirarla, perché una pasta stirata in cottura torna indietro e il ripieno esce dal bordo.
Il Parmigiano nel ripieno porta già parecchio sale: assaggia la crema prima di distribuirla nei gusci e tieni conto anche del pizzico che finirà sui pomodorini. Su una dozzina di pezzi la differenza si perdona, su un buffet intero no.
Appoggia le mezze ciliegino con il taglio verso l’alto e non affondarle nella crema: sotto rilascerebbero il succo direttamente verso il fondo di brisée, mentre in superficie l’acqua evapora e il pomodorino si concentra e si arrostisce appena.
Conservazione
Con ricotta e uovo nel ripieno, queste tartellette non vanno lasciate ore su un tavolo: a fine serata raccogli quello che è avanzato e mettilo in frigorifero, coprendo solo quando sono completamente fredde, altrimenti la condensa si deposita sulla pasta e la ammorbidisce ancora prima.
Il giorno dopo la brisée ha assorbito il succo dei pomodorini e croccante non è più: inutile insistere. Servile a temperatura ambiente come stuzzichino, senza aspettarti il fondo asciutto della sera prima.
Quante prepararne e come organizzare le teglie
Per un compleanno conta due o tre tartellette a testa se il buffet prevede anche altro: per venti invitati servono quindi cinque dosi, sessanta pezzi. A quel punto due accortezze diventano obbligatorie. La prima riguarda la ricotta: un chilo e mezzo rilascia molto più siero di 350 g, quindi mettila a sgocciolare in un colino sopra una ciotola, in frigo, fin dalla sera prima. La seconda è il forno: non infilare tre teglie nel forno statico sperando che vada bene. Cuoci al massimo su due livelli in modalità ventilata a 170 °C e scambia le teglie a metà cottura.
La tabella di marcia che seguo io:
- il giorno prima: gusci ritagliati e già sistemati negli stampini, in frigo coperti
- la mattina: crema di ricotta pronta, pomodorini lavati, tagliati e scolati
- due ore prima: riempi e inforna a scaglioni, una tegliata dietro l’altra
Servile tiepide o a temperatura ambiente: appena sfornate il ripieno è ancora molle e si rompono quando le sformi. Se le porti a casa di qualcun altro, trasportale dentro i loro stampini e sformale solo all’arrivo. Il basilico fresco per decorare aggiungilo all’ultimo momento, altrimenti annerisce.
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