Tramezzini al tonno e maionese per il buffet: le dosi per venti persone e il taglio pulito
I tramezzini al tonno e maionese sono un grande classico dei buffet, degli aperitivi e delle merende salate da preparare in anticipo. Morbidi, freschi e cremosi, si realizzano con pochi ingredienti e piacciono sempre a tutti. Il ripieno al tonno è saporito ma delicato, perfetto da racchiudere nel pane bianco per tramezzini, soffice e senza crosta. Sono ideali quando serve una ricetta veloce, pratica da servire e comoda da mangiare anche in piedi. Preparati con il giusto riposo in frigorifero restano compatti e ancora più buoni.
Ingredienti
- 6 fette lunghe di pane bianco per tramezzini senza crosta
- 240 g di tonno sott’olio sgocciolato
- 120 g di maionese
- 15 g di capperi sotto sale, dissalati
- 1 cucchiaino di succo di limone
- 6 foglie piccole di lattuga tenera

Preparazione
Preparare la crema al tonno
Sgocciolate bene il tonno e mettetelo in una ciotola. Schiacciatelo con una forchetta, poi unite la maionese, i capperi tritati finemente e il succo di limone. Mescolate fino a ottenere una crema morbida e uniforme.

Farcire il pane
Stendete le fette di pane su un piano pulito. Spalmate la crema al tonno su 3 fette, distribuendola fino ai bordi. Aggiungete le foglie di lattuga asciugate bene e coprite con le altre fette di pane, premendo delicatamente.
Far riposare e tagliare
Avvolgete i tramezzini nella pellicola alimentare e lasciateli riposare in frigorifero per 30 minuti. Tagliate ogni rettangolo in 4 triangoli con un coltello affilato, così da ottenere 12 tramezzini al tonno e maionese pronti da servire.
I consigli di Rosa
Il tonno va sgocciolato più di quanto sembri necessario: premilo nel colino con il dorso di una forchetta finché smette di rilasciare olio. Quello che resta non si lega alla maionese, la slega, e ti ritrovi una crema che cola dai bordi proprio durante il riposo in frigorifero.
Schiaccialo finché non senti più pezzi grossi, e non è una questione di finezza: sono proprio i bocconi interi a creare piani di scorrimento fra le due fette, e il tramezzino si sfila quando lo prendi in mano. Stessa logica per i capperi, che vanno dissalati e poi tritati finemente, altrimenti restano isolotti di sale che sorprendono a metà boccone.
Spalma la crema fino ai bordi senza risparmiare sugli angoli: sono quelli che si vedono nel triangolo tagliato, e un bordo asciutto fa sembrare vuoto un tramezzino che vuoto non è. Della lattuga scegli le foglie più tenere, asciugale bene e appoggiale sopra la crema e non sul pane nudo, così il velo di maionese sotto fa da barriera e la mollica resta asciutta.
Conservazione
Avvolgili stretti nella pellicola e tienili in frigorifero interi, senza dividerli: il freddo compatta la crema, ma le facce tagliate si seccano e si arricciano in fretta, e il taglio riesce comunque meglio su un tramezzino ben rassodato. Consumali in giornata.
Se vuoi portarti avanti sul serio, prepara la crema al tonno in anticipo e tienila in frigorifero coperta a contatto con la pellicola, farcendo il pane solo poco prima di servire. La maionese e la lattuga, invece, non amano il congelatore: la prima scongelandosi si separa in olio e siero, la seconda si scioglie letteralmente in acqua dentro la mollica.
Le dosi per venti persone e il taglio che si vede
Su un buffet con altri salati conta tre triangoli a testa: per venti persone sono una sessantina di pezzi, cioè 30 fette lunghe di pane, 1 kg di tonno già sgocciolato, 500 g di maionese e due cucchiai colmi di capperi. Se i tramezzini sono l’unica cosa sostanziosa, sali a cinque a testa.
Farcisci al massimo tre ore prima e tieni tutto in frigorifero avvolto nella pellicola. Il riposo al freddo non è tempo perso: compatta la crema ed è quello che poi ti permette di tagliare netto.
Sul taglio si vede subito la mano. Usa un coltello lungo a lama liscia, bagnalo in acqua calda e asciugalo prima di ogni passata, e scendi premendo dall’alto senza segare: se seghi, spingi il ripieno fuori dai bordi e il tramezzino si sfalda.
Sul vassoio mettili in piedi, appoggiati uno all’altro con la punta in alto: ne entrano il doppio, non si seccano in superficie e si prendono con una mano sola. Fino al momento di servire, coprili con un canovaccio pulito appena inumidito.
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