Bocconcini di Pollo Limone e Timo
I bocconcini di pollo limone e timo sono un secondo piatto semplice, profumato e pronto in poco tempo. Il petto di pollo resta morbido grazie a una breve cottura in padella, mentre il limone dona freschezza e il timo aggiunge una nota aromatica delicata. Sono perfetti per una cena leggera durante la settimana, ma anche quando si vuole portare in tavola un piatto curato senza complicarsi la vita. Con pochi ingredienti e una salsa cremosa al punto giusto, diventano subito una ricetta pratica da rifare spesso.
Ingredienti
- 600 g di petto di pollo
- 1 limone non trattato
- 3 rametti di timo fresco
- 40 g di farina 00
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 80 ml di vino bianco secco
- 120 ml di brodo vegetale caldo
- 20 g di burro
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Preparare pollo e limone
Tagliate il petto di pollo a bocconcini regolari di circa 3 cm. Grattugiate la scorza del limone e spremetene il succo, filtrandolo. Passate i bocconcini nella farina ed eliminate quella in eccesso.
Rosolare i bocconcini
Scaldate l’olio in una padella ampia, unite il pollo e fatelo rosolare a fiamma medio-alta per 4-5 minuti, girandolo spesso, finché sarà dorato in superficie.

Sfumare e cuocere
Versate il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol. Aggiungete il succo di limone, la scorza, il timo e il brodo caldo. Salate, pepate e cuocete per 8-10 minuti a fiamma media, finché il pollo sarà cotto e il fondo leggermente ristretto.
Mantecare e servire
Unite il burro a fuoco spento e mescolate finché la salsa diventa lucida e cremosa. Servite i bocconcini di pollo limone e timo caldi, con il loro fondo di cottura.
I consigli di Rosa
Taglia i bocconcini davvero tutti da tre centimetri. Sembra una pignoleria e invece decide il piatto: in una padella con pezzi disuguali, quando i più grossi sono cotti al punto giusto i più piccoli sono già asciutti, e nessuna salsa riesce a recuperarli.
Fai evaporare il vino da solo, prima di aggiungere succo di limone e brodo. Se versi tutto insieme la padella si raffredda di colpo, l’alcol non se ne va e al posto di un fondo profumato ti resta un liquido acidulo che nemmeno il burro finale riesce a mascherare.
Il burro va unito a fuoco spento e la padella non va mescolata con il cucchiaio ma fatta roteare: è quel movimento a montare l’emulsione e a rendere il fondo lucido. Se il fuoco è ancora acceso il burro si limita a sciogliersi, e il sugo resta unto invece che cremoso.
Conservazione
Il fondo di questi bocconcini è un’emulsione: il burro aggiunto a fuoco spento resta in sospensione finché il piatto è caldo, ma in frigorifero si divide e ritrovi il grasso rappreso da una parte e il liquido dall’altra. Non è un guaio, però significa che al momento di riscaldare dovrai rifare quel lavoro.
Scalda a fiamma bassissima facendo roteare la padella, senza mai arrivare al bollore, e la salsa si rilega da sola; se si è ristretta troppo, un cucchiaio di brodo la rimette in sesto. Un accorgimento: togli i rametti di timo prima di riporre gli avanzi, perché continuano a cedere aroma e da un giorno all’altro diventano invadenti, quasi mentolati.
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