Focaccia di Recco col formaggio (Liguria)
La Focaccia di Recco col formaggio è una delle specialità più irresistibili della cucina ligure. Diversamente dalla classica focaccia genovese, non contiene lievito: è composta da due sfoglie sottilissime e croccanti che racchiudono un ripieno abbondante di formaggio fresco e cremoso. Durante la cottura, la superficie forma caratteristiche bolle dorate mentre il formaggio diventa morbido e filante. Il segreto del risultato è soprattutto nella lavorazione dell’impasto: deve essere elastico, ben riposato e tirato quasi fino a diventare trasparente. Una ricetta semplice negli ingredienti, ma capace di regalare un risultato davvero speciale.
Ingredienti
Per l’impasto
- 300 g di farina tipo 0
- 165 ml di acqua a temperatura ambiente
- 30 ml di olio extravergine d’oliva
- 6 g di sale fino
Per il ripieno e la superficie
- 400 g di crescenza o stracchino fresco
- 15 ml di olio extravergine d’oliva
- un piccolo pizzico di sale, facoltativo
Preparazione
- Preparate l’impasto. Versate la farina in una ciotola e aggiungete gradualmente l’acqua, mescolando prima con una forchetta e poi con le mani. Unite il sale e infine i 30 ml di olio extravergine d’oliva. Impastate per circa 8–10 minuti, fino a ottenere una massa liscia, morbida ed elastica. Non occorre aggiungere lievito.
- Lasciate riposare. Formate una palla, copritela bene con pellicola alimentare o con una ciotola capovolta e lasciatela riposare per almeno 60 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio è fondamentale: il glutine si rilassa e l’impasto potrà essere steso molto sottile senza strapparsi.
- Scaldate il forno. Portate il forno statico alla temperatura massima disponibile, preferibilmente 250–270 °C. Lasciatelo preriscaldare bene per almeno 20–30 minuti. Ungete leggermente una teglia rotonda da 32–34 cm.
- Stendete la prima sfoglia. Dividete l’impasto in due parti, lasciandone una leggermente più grande. Stendete la porzione maggiore prima con il mattarello e successivamente con le mani. Sollevatela delicatamente e allargatela con il dorso delle mani fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente. Adagiatela sulla teglia lasciando debordare leggermente i bordi.
- Aggiungete il formaggio. Distribuite la crescenza o lo stracchino sulla sfoglia a piccoli pezzi, lasciando un po’ di spazio tra una porzione e l’altra. Non spalmatelo: durante la cottura si scioglierà naturalmente creando il caratteristico ripieno cremoso.
- Chiudete la focaccia. Stendete la seconda porzione d’impasto nello stesso modo, rendendola il più sottile possibile. Appoggiatela sul formaggio e sigillate bene i bordi premendo le due sfoglie insieme. Eliminate l’eventuale pasta in eccesso.
- Create le aperture. Pizzicate delicatamente la sfoglia superiore in 5–7 punti, formando piccoli strappi sopra alcune porzioni di formaggio. Condite la superficie con i 15 ml di olio extravergine d’oliva. Se il formaggio è poco sapido, aggiungete soltanto un leggerissimo pizzico di sale.
- Cuocete immediatamente. Infornate nella parte medio-alta del forno per circa 8–12 minuti. La focaccia è pronta quando la superficie presenta bolle irregolari ben dorate, i bordi sono croccanti e attraverso le aperture si vede il formaggio caldo e cremoso. Servitela subito, tagliata a spicchi.
Consigli per una Focaccia di Recco perfetta
Non aggiungete lievito. La sottigliezza della focaccia dipende dalla stesura dell’impasto, non dalla lievitazione. Aggiungere lievito cambierebbe completamente consistenza e struttura.
Rispettate il riposo. Se l’impasto tende a ritirarsi mentre lo stendete, lasciatelo riposare altri 10–15 minuti. Forzarlo potrebbe provocare strappi.
La sfoglia deve essere sottilissima. È uno degli elementi più importanti della ricetta. Una pasta troppo spessa renderebbe la focaccia pesante e meno croccante.
Usate un formaggio fresco e cremoso. Crescenza e stracchino sono le alternative domestiche più pratiche. Evitate formaggi stagionati o mozzarella molto acquosa, che produrrebbero un risultato differente.
Cuocete ad alta temperatura. La cottura deve essere rapida e intensa. Se il vostro forno raggiunge soltanto 230 °C, considerate qualche minuto di cottura supplementare e controllate soprattutto la doratura.
Mangiatela appena sfornata. È nel momento in cui la sfoglia è ancora croccante e il formaggio caldo e cremoso che questa focaccia offre la consistenza migliore.
Varianti e sostituzioni
Crescenza o stracchino
Entrambi funzionano bene nella preparazione casalinga. La crescenza generalmente offre una consistenza particolarmente morbida e delicata, mentre alcuni tipi di stracchino possono avere un gusto leggermente più deciso.
Farina tipo 00
Potete sostituire la farina 0 con la stessa quantità di farina 00, preferibilmente non troppo debole. La sfoglia risulterà delicata; controllate però l’acqua, perché farine diverse possono assorbirne quantità leggermente differenti.
Una parte di farina integrale
Per una versione più rustica potete sostituire circa 50 g di farina 0 con farina integrale. La pasta sarà meno elastica e più difficile da tirare sottilissima, quindi potrebbe essere necessario aggiungere qualche millilitro d’acqua.
Formaggio più delicato
Se lo stracchino disponibile è particolarmente saporito, scegliete una crescenza dolce e omettete completamente il sale sulla superficie. Il ripieno deve essere ricco ma equilibrato.
Conservazione
La Focaccia di Recco è decisamente migliore appena sfornata. Se avanza, lasciatela raffreddare senza tenerla a temperatura ambiente per periodi prolungati, quindi trasferitela in un contenitore chiuso e conservatela in frigorifero per 1–2 giorni.
Per riscaldarla, utilizzate il forno già caldo a 190 °C per circa 5–7 minuti. Il microonde è meno indicato perché tende ad ammorbidire la sfoglia e a farle perdere croccantezza.
È possibile congelarla già cotta e completamente raffreddata, preferibilmente divisa in porzioni e ben confezionata, per circa 1 mese. Riscaldatela direttamente in forno fino a quando sarà calda anche al centro e nuovamente croccante in superficie.
Domande frequenti
Perché la Focaccia di Recco non contiene lievito?
Perché la sua caratteristica principale è una sfoglia estremamente sottile e croccante. Il riposo serve a rendere l’impasto più estensibile, non a farlo lievitare.
Perché l’impasto si rompe mentre lo stendo?
Potrebbe non aver riposato abbastanza oppure essere stato tirato troppo velocemente. Copritelo e aspettate altri 10–15 minuti, quindi riprendete la stesura con movimenti delicati.
Posso usare la mozzarella?
Non è la scelta ideale. La mozzarella ha una consistenza e un contenuto d’acqua differenti e non restituisce la stessa cremosità. Crescenza o stracchino sono molto più adatti.
Come capisco quando è pronta?
Osservate soprattutto la superficie: deve essere sottile, asciutta e ben dorata, con bolle brunite e bordi croccanti. Il formaggio visibile attraverso le aperture deve essere completamente caldo e cremoso.
Lascia un commento