Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pizza e Focacce

Focaccia genovese all’olio, il classico del buffet che funziona sempre

Focaccia genovese all’olio, il classico del buffet che funziona sempre
Porzioni 8 persone (teglia 30 x 40 cm)
Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
Totale circa 3 ore e 10 minuti

La focaccia genovese all’olio è una delle ricette più amate della tradizione ligure: bassa, dorata, morbida al centro e leggermente croccante sui bordi. È perfetta per un buffet, una merenda salata, un aperitivo o da portare in tavola al posto del pane. La sua forza è tutta nella semplicità: farina, acqua, lievito, sale e buon olio extravergine di oliva. Con la giusta lievitazione e la classica emulsione in superficie si ottiene una focaccia profumata, unta al punto giusto e piena di fossette, irresistibile appena sfornata.

Ingredienti

  • 500 g di farina 0
  • 320 g di acqua a temperatura ambiente
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 10 g di sale fino
  • 5 g di malto d’orzo
  • 35 g di olio extravergine di oliva per l’impasto
  • 40 g di olio extravergine di oliva per la teglia e la superficie
  • 30 g di acqua per l’emulsione
  • 6 g di sale grosso
Gli ingredienti per Focaccia genovese all’olio, il classico del buffet che funziona sempre
Gli ingredienti per Focaccia genovese all’olio, il classico del buffet che funziona sempre

Preparazione

Prepara l’impasto

Sciogli il lievito e il malto in parte dell’acqua. Versa la farina in una ciotola, aggiungi il liquido con il lievito e inizia a impastare, unendo poco alla volta l’acqua rimasta. Quando l’impasto prende corpo, incorpora il sale e infine l’olio extravergine di oliva.

Lavora e fai riposare

Impasta per circa 10 minuti, fino a ottenere un composto morbido e liscio. Copri la ciotola e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Stendi in teglia — Focaccia genovese all’olio, il classico del buffet che funziona sempre
Stendi in teglia — Focaccia genovese all’olio, il classico del buffet che funziona sempre

Stendi in teglia

Ungi bene una teglia da circa 30 x 40 cm con olio extravergine di oliva. Trasferisci l’impasto nella teglia, allargalo delicatamente con le mani senza tirarlo troppo, poi copri e lascia lievitare per circa 1 ora e 30 minuti, finché sarà gonfio.

Forma le fossette

Prepara un’emulsione con 30 g di acqua e parte dell’olio per la superficie. Versa l’emulsione sulla focaccia e affonda i polpastrelli nell’impasto per creare le classiche fossette. Distribuisci il sale grosso e lascia riposare ancora 30 minuti.

Cuoci la focaccia genovese

Cuoci in forno statico già caldo a 220°C per 18-22 minuti, nella parte medio-bassa del forno. La focaccia genovese all’olio è pronta quando la superficie è dorata e i bordi risultano leggermente croccanti.

I consigli di Rosa

L’impasto è molto idratato e in teglia va allargato con delicatezza, spingendo dal centro verso i bordi e fermandosi appena senti che si ritira. Se insisti a tirarlo strappi la maglia e la focaccia resta bassa proprio dove l’hai forzata: meglio lasciarla riposare qualche minuto e riprendere.

Le fossette falle a lievitazione finita, con i polpastrelli ben unti, affondando fino a sfiorare il fondo della teglia. Sono loro a trattenere l’emulsione di acqua e olio: se le fai timide il condimento scivola tutto ai bordi e al centro la focaccia resta asciutta. L’emulsione, poi, sbattila finché diventa lattiginosa e versala subito, perché appena si separa ti resta olio da una parte e acqua dall’altra.

Il malto d’orzo lavora sul colore ed è la ragione per cui la superficie diventa dorata invece che pallida. Cuocendo nella parte medio-bassa del forno il fondo prende calore per primo e resta asciutto, mentre il sale grosso va distribuito dopo l’emulsione e non prima: messo sotto si scioglie nell’acqua e ti ritrovi una focaccia salata senza più i granelli che si sentono sotto il dente.

Conservazione

Appena sfornata è al suo massimo, ma qualche ora la regge bene: falla raffreddare su una gratella e non dentro la teglia, altrimenti il fondo unto continua a cuocere e si inumidisce. Poi avvolgila in un canovaccio pulito o mettila in un sacchetto di carta, a temperatura ambiente; in frigorifero indurisce e prende quel sapore di raffermo che non si toglie più.

Il giorno dopo torna viva con un passaggio breve in forno caldo, meglio se prima la spruzzi appena d’acqua: l’olio in superficie si risveglia e le fossette tornano lucide. Se invece l’hai chiusa nella plastica la troverai molle, con il sale grosso ormai sciolto perché richiama umidità: il forno la asciuga, ma quei granelli sotto il dente non te li restituisce.

Non perderti le nostre migliori ricette!

Ricevi ogni settimana i nostri articoli più popolari, gratis.

Tutte le ricette: Pizza e Focacce

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *