Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pollo e Tacchino

Petto di Pollo alla Valdostana Light

Petto di Pollo alla Valdostana Light
Porzioni 4 persone
Preparazione 10 minuti
Cottura 10 minuti
Totale 20 minuti

Il petto di pollo alla valdostana light è una versione più leggera delle classiche scaloppine valdostane, preparate con prosciutto cotto e fontina. È un secondo piatto semplice, filante e saporito, perfetto per una cena veloce ma anche per un pranzo della domenica senza appesantirsi troppo. La cottura in padella con poco olio e una piccola sfumata di vino bianco mantiene la carne morbida, mentre la fontina crea la tipica copertura cremosa e invitante. Una ricetta pratica, pronta in poco tempo, con tutto il gusto della tradizione.

Ingredienti

  • 500 g di petto di pollo a fette sottili
  • 80 g di prosciutto cotto magro a fette
  • 80 g di fontina valdostana a fette sottili
  • 30 g di farina 00
  • 80 ml di vino bianco secco
  • 80 ml di brodo vegetale caldo
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
Gli ingredienti per Petto di Pollo alla Valdostana Light
Gli ingredienti per Petto di Pollo alla Valdostana Light

Preparazione

Prepara il pollo

Tampona le fette di petto di pollo con carta da cucina, battile leggermente se sono troppo spesse e passale nella farina, eliminando l’eccesso.

Cuoci le scaloppine

Scalda l’olio in una padella ampia, aggiungi il pollo e rosolalo per 2-3 minuti per lato a fuoco medio. Sala leggermente, pepa e sfuma con il vino bianco, lasciandolo evaporare.

Aggiungi prosciutto e fontina — Petto di Pollo alla Valdostana Light
Aggiungi prosciutto e fontina — Petto di Pollo alla Valdostana Light

Aggiungi prosciutto e fontina

Versa il brodo caldo nella padella, abbassa la fiamma e sistema su ogni fetta di pollo il prosciutto cotto e la fontina. Copri con un coperchio e cuoci per 3-4 minuti, finché il formaggio sarà fuso.

Servi

Porta in tavola il petto di pollo alla valdostana light ben caldo, con il suo fondo di cottura cremoso e la fontina ancora filante.

I consigli di Rosa

Il segreto della valdostana non è il formaggio ma il coperchio: è il vapore del brodo, chiuso nella padella, a sciogliere la fontina dall’alto senza che tu debba alzare la fiamma sotto la carne. Se lo sollevi ogni momento per controllare, il vapore se ne va e il formaggio resta a mezza fusione.

Taglia la fontina davvero sottile. A fette spesse chiede più tempo di quanto il petto di pollo ne sopporti, e mentre aspetti che fili la carne sotto si asciuga. Il prosciutto cotto va sistemato per primo, a contatto con la fetta, così fa da strato protettivo fra la carne e il calore del formaggio che fonde.

La farina serve appena, un velo. Quella in eccesso non dora: si scioglie nel vino e nel brodo e ti lascia un fondo colloso invece che cremoso. Scuoti bene ogni fetta prima di metterla in padella e vedrai la differenza sul sughetto finale.

Conservazione

La fontina fusa è buona finché è calda: raffreddandosi si rapprende in uno strato compatto sopra la fetta e, riscaldata una seconda volta, tende a separarsi e a rilasciare il suo grasso. Per questo la valdostana è un piatto da fare e portare subito in tavola, non da preparare con ore di anticipo.

Se ti resta qualche fetta, tienila in frigorifero coperta e riportala in temperatura in padella a fiamma dolcissima con un goccio di brodo, che rimette insieme il fondo separato. Il congelatore no: il formaggio scongelato diventa granuloso e del velo di farina che legava il sughetto non resta più nulla.

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