Petto di Pollo alla Valdostana Light
Il petto di pollo alla valdostana light è una versione più leggera delle classiche scaloppine valdostane, preparate con prosciutto cotto e fontina. È un secondo piatto semplice, filante e saporito, perfetto per una cena veloce ma anche per un pranzo della domenica senza appesantirsi troppo. La cottura in padella con poco olio e una piccola sfumata di vino bianco mantiene la carne morbida, mentre la fontina crea la tipica copertura cremosa e invitante. Una ricetta pratica, pronta in poco tempo, con tutto il gusto della tradizione.
Ingredienti
- 500 g di petto di pollo a fette sottili
- 80 g di prosciutto cotto magro a fette
- 80 g di fontina valdostana a fette sottili
- 30 g di farina 00
- 80 ml di vino bianco secco
- 80 ml di brodo vegetale caldo
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Prepara il pollo
Tampona le fette di petto di pollo con carta da cucina, battile leggermente se sono troppo spesse e passale nella farina, eliminando l’eccesso.
Cuoci le scaloppine
Scalda l’olio in una padella ampia, aggiungi il pollo e rosolalo per 2-3 minuti per lato a fuoco medio. Sala leggermente, pepa e sfuma con il vino bianco, lasciandolo evaporare.

Aggiungi prosciutto e fontina
Versa il brodo caldo nella padella, abbassa la fiamma e sistema su ogni fetta di pollo il prosciutto cotto e la fontina. Copri con un coperchio e cuoci per 3-4 minuti, finché il formaggio sarà fuso.
Servi
Porta in tavola il petto di pollo alla valdostana light ben caldo, con il suo fondo di cottura cremoso e la fontina ancora filante.
I consigli di Rosa
Il segreto della valdostana non è il formaggio ma il coperchio: è il vapore del brodo, chiuso nella padella, a sciogliere la fontina dall’alto senza che tu debba alzare la fiamma sotto la carne. Se lo sollevi ogni momento per controllare, il vapore se ne va e il formaggio resta a mezza fusione.
Taglia la fontina davvero sottile. A fette spesse chiede più tempo di quanto il petto di pollo ne sopporti, e mentre aspetti che fili la carne sotto si asciuga. Il prosciutto cotto va sistemato per primo, a contatto con la fetta, così fa da strato protettivo fra la carne e il calore del formaggio che fonde.
La farina serve appena, un velo. Quella in eccesso non dora: si scioglie nel vino e nel brodo e ti lascia un fondo colloso invece che cremoso. Scuoti bene ogni fetta prima di metterla in padella e vedrai la differenza sul sughetto finale.
Conservazione
La fontina fusa è buona finché è calda: raffreddandosi si rapprende in uno strato compatto sopra la fetta e, riscaldata una seconda volta, tende a separarsi e a rilasciare il suo grasso. Per questo la valdostana è un piatto da fare e portare subito in tavola, non da preparare con ore di anticipo.
Se ti resta qualche fetta, tienila in frigorifero coperta e riportala in temperatura in padella a fiamma dolcissima con un goccio di brodo, che rimette insieme il fondo separato. Il congelatore no: il formaggio scongelato diventa granuloso e del velo di farina che legava il sughetto non resta più nulla.
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