Pettole Salate con Olive e Acciughe – Puglia
Le pettole salate con olive e acciughe sono una gustosa variante delle tradizionali pettole pugliesi: piccoli bocconi di pasta lievitata, morbidi e alveolati all’interno e piacevolmente dorati all’esterno. L’aggiunta di olive e acciughe dona un sapore mediterraneo deciso, perfetto per un antipasto caldo, un aperitivo rustico o una tavola delle feste.
La preparazione è semplice, ma richiede una buona lievitazione dell’impasto e una corretta temperatura dell’olio per ottenere pettole leggere e non eccessivamente unte.
Scheda della ricetta
- Porzioni: 6 persone
- Preparazione: 20 minuti
- Lievitazione: circa 2 ore
- Cottura: 20–25 minuti
- Difficoltà: facile
- Costo: economico
- Cottura: frittura
- Temperatura dell’olio: circa 170–175°C
- Quantità: circa 25–30 pettole
Ingredienti
- 500 g di farina 0
- 380–400 ml di acqua tiepida
- 7 g di lievito di birra secco oppure 20 g di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di zucchero
- 10 g di sale fino
- 100 g di olive nere denocciolate
- 8 filetti di acciughe sott’olio
- 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
- olio di semi di arachide per friggere
- pepe nero, facoltativo
Preparazione
1. Preparate il lievito
Versate circa 100 ml dell’acqua tiepida prevista dalla ricetta in una ciotola. Aggiungete lo zucchero e il lievito di birra, quindi mescolate fino a scioglierlo.
Lasciate riposare per circa 5–10 minuti. L’acqua deve essere appena tiepida e non calda, perché una temperatura troppo elevata può compromettere l’attività del lievito.
2. Preparate l’impasto
Mettete la farina in una ciotola capiente e versate gradualmente l’acqua con il lievito.
Cominciate a lavorare l’impasto con una mano o con un cucchiaio robusto, aggiungendo poco alla volta la restante acqua.
Unite il sale soltanto dopo che la farina avrà iniziato ad assorbire i liquidi.
Continuate a lavorare energicamente per circa 8–10 minuti. L’impasto delle pettole deve risultare molto morbido, appiccicoso ed elastico. Non deve avere la consistenza di un normale impasto da pane.
3. Aggiungete olive e acciughe
Tagliate grossolanamente le olive nere.
Sgocciolate bene le acciughe dall’olio e dividetele in piccoli pezzi. Incorporate olive, acciughe e prezzemolo all’impasto.
Mescolate delicatamente in modo da distribuirli uniformemente. Se amate un gusto più intenso, potete aggiungere anche una piccola macinata di pepe nero.
4. Lasciate lievitare
Coprite la ciotola con pellicola alimentare oppure con un canovaccio pulito e lasciate lievitare l’impasto in un luogo tiepido e lontano dalle correnti d’aria.
Saranno necessarie circa 1 ora e 30 minuti–2 ore, a seconda della temperatura della cucina.
L’impasto sarà pronto quando avrà almeno raddoppiato il proprio volume e presenterà numerose bollicine sulla superficie.
5. Scaldate l’olio
Versate abbondante olio di semi di arachide in una casseruola profonda. Le pettole devono poter galleggiare durante la frittura.
Portate l’olio a 170–175°C.
Una temperatura troppo bassa farà assorbire molto olio all’impasto; una temperatura eccessiva, invece, colorerà rapidamente l’esterno lasciando l’interno poco cotto.
6. Formate e friggete le pettole
Inumidite leggermente due cucchiaini con acqua oppure ungeteli con poco olio.
Prelevate piccole quantità di impasto e fatele cadere delicatamente nell’olio caldo. Non cercate di ottenere forme perfettamente regolari: l’aspetto rustico e leggermente irregolare è caratteristico delle pettole.
Friggetene poche alla volta per non abbassare bruscamente la temperatura dell’olio.
Giratele durante la cottura e lasciatele friggere per circa 3–4 minuti, fino a quando saranno uniformemente gonfie e dorate.
7. Scolate e servite
Prelevate le pettole con una schiumarola e trasferitele su carta assorbente da cucina.
Poiché olive e acciughe sono già saporite, assaggiate una pettola prima di aggiungere eventualmente altro sale.
Servitele ben calde o tiepide.
Come ottenere pettole soffici e leggere
Il segreto principale è mantenere l’impasto molto idratato. Evitate quindi di aggiungere altra farina soltanto perché risulta appiccicoso: è proprio questa consistenza morbida che contribuisce a creare un interno soffice e ricco di piccole alveolature.
Anche la lievitazione è fondamentale. Non affidatevi esclusivamente all’orologio: osservate l’impasto. Deve essere gonfio, leggero e pieno di bollicine prima di procedere con la frittura.
Infine, utilizzate possibilmente un termometro da cucina per controllare l’olio.
Varianti
Per una versione dal gusto ancora più mediterraneo potete aggiungere all’impasto un cucchiaio di capperi ben dissalati.
Le olive nere possono essere sostituite o mescolate con olive verdi. È possibile aggiungere anche pomodori secchi tritati finemente, avendo cura di scolarli molto bene.
Per una versione senza pesce, eliminate semplicemente le acciughe e aumentate leggermente la quantità di olive, aggiungendo eventualmente capperi e origano.
Come servirle
Le pettole con olive e acciughe sono particolarmente buone appena fritte, quando l’esterno è ancora leggermente croccante e il cuore è caldo e soffice.
Potete sistemarle in un grande cestino rivestito con carta alimentare e servirle come antipasto caldo pugliese insieme ad altre specialità rustiche.
Sono ottime anche per un aperitivo, soprattutto se preparate in formato piccolo.
Conservazione
Le pettole danno il meglio di sé appena preparate. Se avanzano, lasciatele raffreddare completamente e conservatele in frigorifero, all’interno di un contenitore chiuso, per massimo 1–2 giorni.
Per riscaldarle, disponetele su una teglia e mettetele in forno ventilato a 180°C per circa 5–7 minuti. In questo modo recupereranno parte della loro fragranza.
È preferibile evitare il microonde, che tende a renderle molto morbide.
L’impasto lievitato, invece, è consigliabile utilizzarlo subito.
Domande frequenti
Perché le pettole assorbono troppo olio?
Generalmente accade quando la temperatura dell’olio è troppo bassa. Cercate di mantenerla intorno ai 170–175°C e friggete poche pettole alla volta.
Perché rimangono crude all’interno?
Probabilmente le porzioni di impasto sono troppo grandi oppure l’olio è eccessivamente caldo. Formate pettole relativamente piccole e controllate la temperatura durante tutta la frittura.
Posso preparare l’impasto in anticipo?
Sì. Potete ridurre la quantità di lievito e fare una lievitazione più lenta in frigorifero. Prima della frittura, lasciate però tornare l’impasto gradualmente a temperatura ambiente.
Quali olive sono più adatte?
Le olive nere dal sapore intenso sono particolarmente indicate, ma potete utilizzare la varietà che preferite purché sia denocciolata e ben sgocciolata.
Posso eliminare le acciughe?
Certamente. Otterrete delle pettole alle olive altrettanto gustose e adatte anche a chi preferisce una preparazione senza pesce.
Dorate fuori, morbide dentro e ricche del sapore deciso di olive e acciughe, queste pettole rappresentano uno sfizio semplice e conviviale della cucina pugliese. Servite ancora calde, portano in tavola tutto il carattere delle preparazioni fritte tradizionali del Sud Italia.
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