Pollo Tandoori Leggero al Forno
Il pollo tandoori leggero al forno è una versione casalinga e più semplice del celebre piatto indiano, preparata con pollo marinato nello yogurt, spezie profumate, limone, aglio e zenzero. È perfetto per una cena speziata ma equilibrata, quando si vuole portare in tavola qualcosa di diverso senza appesantire. La cottura ad alta temperatura rende la superficie dorata e saporita, mentre la marinatura mantiene la carne morbida e succosa. Servito con riso basmati o verdure, diventa un piatto completo e molto aromatico.
Ingredienti
- Pollo senza pelle: 1 kg, cosce e sovracosce oppure fusi
- Yogurt bianco magro: 200 g
- Succo di limone: 2 cucchiai
- Aglio: 2 spicchi grattugiati
- Zenzero fresco: 2 cm grattugiato
- Garam masala: 2 cucchiaini
- Paprika dolce: 2 cucchiaini
- Cumino in polvere: 1 cucchiaino
- Coriandolo in polvere: 1 cucchiaino
- Curcuma: 1 cucchiaino raso
- Peperoncino in polvere: 1 pizzico, a piacere
- Olio extravergine di oliva: 1 cucchiaio
- Sale fino: 1 cucchiaino

Preparazione
Prepara il pollo
Asciuga bene il pollo con carta da cucina e pratica 2 o 3 tagli profondi su ogni pezzo, così la marinata penetrerà meglio nella carne.
Mescola la marinata tandoori
In una ciotola unisci yogurt, succo di limone, aglio, zenzero, garam masala, paprika, cumino, coriandolo, curcuma, peperoncino, olio e sale, quindi mescola fino a ottenere una crema uniforme.

Lascia marinare
Aggiungi il pollo alla marinata, massaggialo bene e copri la ciotola. Lascia riposare in frigorifero per almeno 3 ore, meglio se per tutta la notte.
Cuoci in forno
Sistema il pollo su una teglia rivestita con carta forno, senza sovrapporre i pezzi. Cuoci in forno già caldo a 220 °C per 35-45 minuti, girandolo a metà cottura, finché sarà ben dorato e cotto fino all’osso.
Servi caldo
Lascia riposare il pollo tandoori al forno per 5 minuti prima di servirlo, così i succhi si ridistribuiscono e la carne resta più morbida.
I consigli di Rosa
Non saltare i tagli profondi sui pezzi di pollo. Sono l’unico modo perché la marinata arrivi fino all’osso: senza, ti ritrovi una superficie molto saporita e una carne interna che sa soltanto di pollo lesso, ed è esattamente il difetto che rende deludenti tanti tandoori casalinghi.
Asciuga bene la carne con la carta prima di immergerla nello yogurt. Su una superficie bagnata la marinata non aderisce, cola sul fondo della ciotola e in forno lascia i pezzi pallidi invece di formare quella patina compatta che si colora e si crepa leggermente in cottura.
Distanzia i pezzi sulla teglia e scegli la più grande che entra nel forno: dove si toccano si scambiano vapore e in quel punto lo yogurt resta bianco e umido. Un’ultima cosa sul colore: qui non c’è nessun colorante, quindi il rosso acceso dei ristoranti non arriverà mai. Il tono giusto è un ambrato scuro dato da paprika e curcuma.
Conservazione
Il tandoori è uno di quei piatti che il giorno dopo hanno più carattere: garam masala, cumino e coriandolo continuano a penetrare nella carne e il sapore si compatta invece di svanire. Conservalo in un contenitore chiuso insieme al fondo scuro rimasto sulla teglia, che è spezie concentrate e sarebbe un peccato lasciarlo lì.
Per scaldarlo torna al forno e non alla padella: i pezzi con l’osso sono spessi e sul fondo di un tegame si scaldano soltanto in superficie, mentre il forno riasciuga anche la crosta speziata che l’umidità del frigorifero ha ammorbidito. La marinata avanzata nella ciotola, invece, va buttata: ha contenuto pollo crudo per ore e non si usa come salsa.
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