Pollo Teriyaki con Riso Basmati
Il pollo teriyaki con riso basmati è un piatto semplice e profumato, ispirato alla cucina giapponese e perfetto per una cena completa senza troppo impegno. Il pollo resta morbido e lucido grazie alla salsa teriyaki preparata con salsa di soia, mirin, sake e zucchero, mentre il riso basmati accompagna il tutto con il suo aroma delicato. È una ricetta ideale quando si desidera portare in tavola qualcosa di saporito, equilibrato e pronto in poco tempo, con una glassatura intensa che rende ogni boccone davvero appetitoso.
Ingredienti
- 650 g di sovracosce di pollo disossate con pelle
- 300 g di riso basmati
- 450 ml di acqua
- 80 ml di salsa di soia
- 60 ml di mirin
- 40 ml di sake
- 25 g di zucchero semolato
- 10 g di zenzero fresco grattugiato
- 1 cucchiaio di olio di semi
- 1 cipollotto
- 1 cucchiaio di semi di sesamo
- Sale fino q.b.

Preparazione
Cuocere il riso basmati
Sciacqua il riso basmati sotto acqua fredda finché l’acqua risulta quasi limpida. Mettilo in una casseruola con 450 ml di acqua e un pizzico di sale, porta a bollore, copri e cuoci a fuoco basso per 10 minuti. Spegni e lascia riposare coperto per altri 10 minuti.
Preparare la salsa teriyaki
In una ciotola mescola salsa di soia, mirin, sake, zucchero e zenzero grattugiato. Mescola bene finché lo zucchero inizia a sciogliersi.

Rosolare il pollo
Scalda l’olio in una padella ampia. Adagia il pollo con la pelle verso il basso e cuoci a fuoco medio per 6-7 minuti, finché diventa dorato e croccante. Gira i pezzi e cuoci altri 4 minuti.
Glassare con la salsa
Elimina l’eventuale grasso in eccesso dalla padella, versa la salsa teriyaki e lascia cuocere per 6-8 minuti, girando spesso il pollo. La salsa deve ridursi e diventare lucida, avvolgendo bene la carne.
Servire
Sgrana il riso con una forchetta e distribuiscilo nei piatti. Taglia il pollo teriyaki a fette, adagialo sul riso e completa con la salsa rimasta, cipollotto affettato sottile e semi di sesamo.
I consigli di Rosa
Non salare il pollo prima di metterlo in padella: la salsa di soia porta già tutto il sale che serve e in glassatura si concentra ancora restringendo. Una sovracoscia salata in partenza, avvolta dalla teriyaki ridotta, diventa impossibile da mangiare.
La pelle va appoggiata verso il basso e lasciata stare: spostandola ogni momento non si asciuga e non diventa croccante. Poi elimina davvero il grasso sciolto prima di versare la salsa, altrimenti la glassa scivola sulla carne senza aggrapparsi e ti resta un velo unto sul fondo della padella.
Dal momento in cui entra la salsa la fiamma non va più spinta: con lo zucchero e il mirin si passa da lucido a bruciato in pochissimo, e l’amaro dello zucchero bruciato non si toglie più. Gira i pezzi spesso, così la riduzione li avvolge in modo uniforme invece di attaccarsi al fondo.
Conservazione
La glassa, piena di zucchero, raffreddandosi si rapprende attorno ai pezzi quasi come una gelatina: non è un difetto e torna lucida appena riprende calore. Il pollo si conserva bene proprio perché la salsa lo sigilla, quindi mettilo in frigorifero in un contenitore chiuso con tutto il suo fondo.
Il riso basmati avanzato invece va messo via appena è freddo e mai lasciato ore fuori, perché il riso cotto tenuto a temperatura ambiente è tra gli alimenti più delicati che ci siano. Si rigenera al vapore, con un cucchiaio d’acqua e il coperchio; il pollo lo riscaldi a fiamma bassa, altrimenti lo zucchero della teriyaki caramella una seconda volta e vira all’amaro.
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