Spezzatino di Pollo con Carote e Patate
Lo spezzatino di pollo con carote e patate è un secondo piatto semplice, morbido e saporito, perfetto per il pranzo in famiglia o una cena completa senza complicazioni. Il pollo cuoce lentamente con le verdure, assorbendo il profumo del rosmarino e diventando tenero e succoso. Le patate rendono il fondo cremoso, mentre le carote aggiungono dolcezza naturale. È una ricetta casalinga, economica e rassicurante, ideale nelle giornate più fresche ma buona tutto l’anno.
Ingredienti
- 700 g di sovracosce di pollo disossate o petto di pollo a bocconcini
- 500 g di patate
- 300 g di carote
- 1 cipolla dorata media
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 100 ml di vino bianco secco
- 350 ml di brodo vegetale caldo
- 1 rametto di rosmarino
- 1 foglia di alloro
- 1 cucchiaio raso di farina 00
- Sale fino
- Pepe nero

Preparazione
Prepara gli ingredienti
Taglia il pollo a bocconcini regolari. Pela le patate e le carote, poi tagliale a pezzi non troppo piccoli. Affetta finemente la cipolla.
Rosola il pollo
Scalda l’olio in un tegame capiente, aggiungi la cipolla e lasciala appassire per 3-4 minuti. Unisci il pollo leggermente infarinato e rosolalo su tutti i lati finché prende colore.

Sfuma e aggiungi le verdure
Versa il vino bianco e lascialo evaporare a fiamma vivace. Aggiungi patate, carote, rosmarino e alloro, quindi mescola per insaporire.
Cuoci lo spezzatino
Unisci il brodo caldo, regola di sale e pepe, copri con il coperchio e cuoci a fuoco basso per circa 35 minuti. Mescola ogni tanto e aggiungi poco brodo se il fondo si asciuga troppo.
Completa la cottura
Quando pollo e verdure sono teneri, togli il coperchio e lascia restringere il fondo per 5 minuti. Servi lo spezzatino di pollo con carote e patate ben caldo.
I consigli di Rosa
Taglia patate e carote a pezzi generosi, come indicato. In una cottura lunga e coperta i pezzi piccoli si disfano del tutto: al posto dello spezzatino ti ritrovi una purea in cui galleggiano i bocconcini di pollo.
Quel cucchiaio di farina sul pollo prima della rosolatura è ciò che, sciogliendosi nel brodo, rende il fondo denso e avvolgente invece che acquoso. Perché funzioni però la carne deve prendere colore davvero: messa nel tegame ancora bagnata, la farina si stacca e resta attaccata al fondo.
Rosmarino e alloro vanno messi interi e tolti a fine cottura. Tritati, su una cottura di questa durata, diventano invadenti e resinosi e coprono la dolcezza delle carote, che è poi il carattere del piatto.
Conservazione
Le patate continuano a lavorare anche da fredde: assorbono il fondo e il giorno dopo trovi lo spezzatino molto più asciutto di come l’avevi lasciato. Allungalo con un po’ di brodo caldo quando lo rimetti sul fuoco e rigira il meno possibile, con delicatezza, perché ormai cotte si spappolano al primo colpo di cucchiaio.
Si conserva un paio di giorni ed è uno di quei piatti che guadagna con il riposo, perché carote e rosmarino hanno il tempo di passare nella carne. Il congelatore invece è sconsigliato proprio a causa delle patate, che scongelandosi diventano farinose e granulose.
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