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Cucina di Rosa
Pizza e Focacce

Focaccia di Recco col formaggio: la tecnica della sfoglia tirata a mano come in rosticceria

Focaccia di Recco col formaggio: la tecnica della sfoglia tirata a mano come in rosticceria
Porzioni 6-8 persone
Preparazione 40 minuti
Cottura 12 minuti
Totale circa 1 ora e 50 minuti

La focaccia di Recco col formaggio è una specialità ligure sottile, dorata e ripiena di crescenza morbida. Non è una focaccia lievitata: l’impasto si prepara con farina, acqua, olio e sale, poi si stende in sfoglie sottilissime che racchiudono il formaggio. È perfetta da servire calda per una cena informale, un aperitivo sostanzioso o quando si vuole portare in tavola qualcosa di fragrante e diverso dal solito. Il segreto è tirare bene la pasta e cuocerla ad alta temperatura, così da ottenere bordi croccanti e un ripieno cremoso.

Ingredienti

  • 400 g di farina tipo 00
  • 220 ml di acqua tiepida
  • 40 g di olio extravergine di oliva
  • 8 g di sale fino
  • 500 g di crescenza o stracchino molto morbido
  • Olio extravergine di oliva per la teglia e la superficie
  • Sale fino per completare
Gli ingredienti per Focaccia di Recco col formaggio: la tecnica della sfoglia tirata a mano come in rosticceria
Gli ingredienti per Focaccia di Recco col formaggio: la tecnica della sfoglia tirata a mano come in rosticceria

Preparazione

Preparare l’impasto

Raccogliete in una ciotola la farina, l’acqua, l’olio e il sale. Impastate fino a ottenere un composto liscio ed elastico, poi formate un panetto, copritelo e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 1 ora.

Stendere la prima sfoglia

Dividete l’impasto in due parti, una leggermente più grande dell’altra. Ungete una teglia rettangolare da circa 35 x 40 cm e stendete la parte più grande in una sfoglia molto sottile, tirandola delicatamente fino a coprire fondo e bordi.

Aggiungere il formaggio

Distribuite la crescenza a pezzetti sulla sfoglia, lasciando piccoli spazi liberi. Il formaggio deve essere abbondante ma non compattato, così in cottura si scioglierà in modo uniforme.

Chiudere la focaccia — Focaccia di Recco col formaggio: la tecnica della sfoglia tirata a mano come in rosticceria
Chiudere la focaccia — Focaccia di Recco col formaggio: la tecnica della sfoglia tirata a mano come in rosticceria

Chiudere la focaccia

Stendete il secondo pezzo di impasto in una sfoglia sottilissima e adagiatela sopra il ripieno. Sigillate bene i bordi, eliminate l’eventuale pasta in eccesso e pizzicate la superficie in più punti per creare piccoli fori.

Cuocere ad alta temperatura

Spennellate la superficie con olio extravergine di oliva e aggiungete un pizzico di sale. Cuocete in forno statico preriscaldato a 250 °C per 10-12 minuti, finché la focaccia sarà dorata, con bolle leggere e bordi croccanti.

Servire

Sfornate la focaccia di Recco col formaggio e servitela subito, tagliata a quadri, quando la sfoglia è ancora fragrante e il ripieno caldo e cremoso.

I consigli di Rosa

Questo impasto non lievita, quindi tutto il lavoro lo fa l’ora di riposo: serve a rilassare il glutine, e se la accorci la sfoglia si ritira ogni volta che la tiri e finisce per strapparsi. Copri bene il panetto, perché una pellicina secca in superficie è esattamente il punto da cui poi si buca.

La crescenza distribuiscila a pezzetti staccati e non spalmata: gli spazi liberi tra un mucchietto e l’altro sono i punti in cui le due sfoglie si toccano e si saldano, ed è da lì che nascono le bolle. Stesa come una crema, la sfoglia superiore galleggia sul formaggio e la focaccia resta piatta e umida.

I fori che pizzichi sulla superficie servono a far uscire il vapore del formaggio: falli piccoli e numerosi dove sotto c’è la crescenza, mai sui bordi sigillati, o apri la saldatura e il ripieno cola in teglia. E porta la focaccia in tavola appena sfornata: qui il tempo che passa tra il forno e il piatto conta più di qualsiasi altro dettaglio.

Conservazione

Diciamolo subito: non è una ricetta da conservare. La sfoglia è sottilissima e appena si raffredda perde quella fragranza quasi vetrosa, mentre la crescenza si rassoda e da cremosa diventa compatta. Calcola le porzioni per finirla calda, tagliata a quadri direttamente in teglia.

Se qualche quadro avanza, tienilo coperto fuori dal frigorifero e ripassalo in forno ben caldo appoggiato su una teglia già rovente, giusto il tempo che il fondo torni croccante e il formaggio si sciolga di nuovo. Nel microonde no: il vapore ammolla la pasta e la crescenza diventa gommosa. Congelarla non ha senso, perché l’acqua del formaggio in cottura sfalda la sfoglia.

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