Involtini di Tacchino con Asparagi
Gli involtini di tacchino con asparagi sono un secondo piatto leggero, saporito e perfetto per la primavera. Le fettine di tacchino avvolgono gli asparagi appena sbollentati e cuociono in padella con vino bianco, burro e salvia, creando un fondo delicato e profumato. Sono ideali per una cena semplice ma curata, quando si vuole portare in tavola qualcosa di sfizioso senza passare troppo tempo ai fornelli. Teneri, colorati e facili da preparare, piacciono anche a chi ama i piatti essenziali ma pieni di gusto.
Ingredienti
- 8 fettine sottili di fesa di tacchino, circa 600 g
- 500 g di asparagi verdi
- 40 g di burro
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 100 ml di vino bianco secco
- 2 cucchiai di farina 00
- 4 foglie di salvia
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Pulire e cuocere gli asparagi
Eliminate la parte finale più dura degli asparagi, lavateli e lessateli in acqua salata per 4-5 minuti, lasciandoli ancora sodi. Scolateli e fateli intiepidire.
Formare gli involtini
Battete leggermente le fettine di tacchino se sono troppo spesse, salatele e pepatele. Sistemate 2 o 3 asparagi su ogni fetta, arrotolate ben stretto e fermate gli involtini con spago da cucina o stuzzicadenti.

Rosolare in padella
Passate gli involtini in poca farina, eliminando l’eccesso. Scaldate olio e burro in una padella con la salvia, poi rosolate gli involtini su tutti i lati per 4-5 minuti, finché saranno dorati.
Completare la cottura
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol. Coprite e cuocete a fuoco medio-basso per 12-15 minuti, girando gli involtini a metà cottura. Serviteli caldi con il loro fondo di cottura.
I consigli di Rosa
Dopo averli scolati, asciuga gli asparagi con un panno: se restano bagnati la farina sull’involtino si impasta invece di dorare, e in padella quell’acqua abbassa la temperatura proprio nel momento in cui serve il colpo di calore.
Batti le fettine solo se sono spesse, e con delicatezza: la fesa è magra e, assottigliata troppo, in cottura si ritira e si apre esattamente dove hai chiuso l’involtino. Arrotola stretto lasciando le punte degli asparagi appena fuori, così si vedono nel piatto e capisci da che parte tagliare.
La salvia mettila nel burro e olio caldi prima degli involtini, perché è nel grasso che rilascia il profumo, mentre buttata alla fine resta una foglia di sola guarnizione. Spago e stuzzicadenti toglili invece all’ultimo, quando gli involtini si sono assestati e non rischiano più di srotolarsi nel piatto.
Conservazione
Conserva gli involtini interi, senza sfilare spago o stuzzicadenti, adagiati nel loro fondo di cottura: da freddo il burro si rapprende e forma un velo che li tiene morbidi. Tieni presente che gli asparagi chiusi dentro continuano ad ammorbidirsi e perdono il verde brillante che avevano appena scottati.
Scaldali in padella coperti, a fiamma bassa, con un goccio d’acqua che sciolga il fondo: il microonde asciuga il velo di farina e rende stopposa la fesa di tacchino, che è magrissima e non perdona il calore violento. Il congelatore, invece, non è il posto giusto per questo piatto, perché gli asparagi scongelati diventano acquosi e cedono all’interno dell’involtino.
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